Un Posto al Sole: Patrizio Rispo spera di registrare le nuove puntate a giugno

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Un Posto al Sole: 40 puntate inedite in onda su RaiPlay

Un Posto al Sole, anticipazioni. Intervistato Patrizio Rispo ha espresso l’augurio che si torni a girare già dal mese di giugno con le prime puntate inedite in onda a luglio.

Un Posto al Sole: Patrizio Rispo spera nel ritorno a luglio

Arrivano le ultime news sul mondo di Un Posto al Sole. La fonte di queste news è Patrizio Rispo, storico attore della soap opera di Rai 3 nel ruolo di Raffaele Giordano. L’attore ha parlato del futuro imminente della serie.

Rispo si augura infatti il ritorno delle riprese al più presto, per poter tornare in onda già in estate. Inoltre il ritorno della serie potrebbe essere anche un incentivo al ritorno del mondo degli artisti, che l’attore stesso definisce “in ginocchio”.

“Riapriamo anche i set” è l’accorato appello di Patrizio Rispo.

Un Posto al Sole: Patrizio Rispo spera nel ritorno a luglio

Patrizio Rispo torna a parlare dopo aver cercato di supportare la scelta di mandare in onda le puntate del 2012. Lo fa in due diverse interviste, al Corriere del Mezzogiorno e al programma Tv/web L’Antivirus.

In queste due interviste non potevano mancare un accenno al futuro della soap opera di cui è uno dei volti storici Un Posto al Sole. L’attore, celebre per il ruolo di Raffaele Giordano, si augura un ritorno nel più breve tempo possibile.

Azzarda anche una ipotesi: inizio delle riprese a giugno per essere in onda con le nuove puntata già dal mese di luglio. Questo perchè la troupe di Rai 3 è già pronta in ogni momento a tornare operativa.

Ovviamente manca ancora una linea guida dal governo, quindi non sappiamo se questa ipotesi sia realizzabile o meno. Ciò nonostante l’attore fa un accorato appello a tutti: “Riapriamo anche i set, in testa quello di Un posto al sole”.

Patrizio Rispo è inoltre molto preoccupato per il suo mondo, quello degli artisti che è “in ginocchio e lo rimarrà per chissà quanto tempo. Tante le proposte a sostegno della categoria fatta di centinaia di migliaia di macchinisti e tutti coloro i quali lavorando dietro la macchina da presa, che risorgeranno forse tra un anno. Il comparto è distrutto”.