I fratelli Francesco Jaco Misto e Marco Misto formano il duo Zerofiltro e, con il contributo di Nuovo Imaie, portano sul mercato il loro primo album “Giovani Allo Sbaraglio”.
Giovanissimi autori, compositori e arrangiatori napoletani, i fratelli Francesco Jaco Misto e Marco Misto formano il duo Zerofiltro e, con il contributo di Nuovo Imaie, portano sul mercato il loro primo album “Giovani Allo Sbaraglio”, realizzato in collaborazione con la casa discografica napoletana Sud In Sound, fondata da Gennaro Franco e Aniello Misto.
«“Giovani Allo Sbaraglio” è la fotografia sincera di chi siamo oggi. Fragili, testardi, veri e così ci mostriamo senza timori. Questo disco è il nostro primo passo a volto scoperto – raccontano gli Zerofiltro –. Ci abbiamo lavorato con cura: in ogni nota e in ogni parola raccontiamo ciò che siamo. Non abbiamo un piano B nella vita. Vogliamo fare e faremo sempre musica. Lo studio è il luogo dove trascorriamo le nostre giornate. Abbiamo conosciuto sin da piccoli l’atmosfera degli studi di registrazione e l’adrenalina dei backstage, insieme a nostro padre Aniello.
Abbiamo visto lavorare Enzo Avitabile, Enzo Gragnaniello e James Senese. Il sacrificio che richiede la musica, prima della grande bellezza dei palchi, è un sacrificio che d’amore. Tutti gli artisti che abbiamo visto hanno sempre avuto dentro un amore infinito e la capacità di essere portatori di messaggi meravigliosi e potenti. Ne siamo rimasti affascinati e abbiamo riconosciuto in questo mondo il nostro mondo».
“Giovani Allo Sbaraglio” è composto da dieci brani: le inedite “Anime sole”, “Quattro fontane”, “Al Centro Direzionale”, “Angela”, “Giovani Allo Sbaraglio”, “Ci sarà tempo”, “Esci dalla comfort zone”, “Yughi” e “Bugiarda la vita” feat Roger Ryan; e “Ogni sera” singolo già presente sulle piattaforme, che Francesco e Marco hanno voluto inserire nella tracklist dell’album.
«La presenza di Roger Ryan nel nostro primo lavoro discografico è un battesimo di fuoco – ammettono gli Zerofiltro –. La collaborazione con lui è nata in modo spontaneo grazie a un amico comune Angelo Iossa. Durante una sessione in studio, gli facciamo ascoltare il brano “Bugiarda la vita”, che era praticamente finito, ma mancava ancora il pianoforte. Roger ha chiesto di suonarlo e il suo intervento ha trasformato il pezzo, completandolo con eleganza e rendendolo unico. Eravamo là mentre suonava e ci sembrava davvero incredibile che una leggenda come lui, che ha collaborato con Whitney Houston, CeCe Winans, Faith Hill e Michael W. Smith, stesse suonando un nostro brano».
Prima di arrivare alla pubblicazione di “Giovani Allo Sbaraglio”, gli Zerofiltro hanno iniziato a costruire il loro percorso e la loro fanbase, pubblicando, nel biennio 2024/2025, cinque canzoni: “Troppo fragili” e “Gelida serata”, con distribuzione Ada Music (Warner Music Italy); “La forma dei tuoi baci”, “Capelli al vento” e “Ogni sera” con distribuzione Sud in Sound.
«Il titolo “Giovani Allo Sbaraglio” è volutamente ironico e provocatorio: descrive una generazione che vive in bilico tra insicurezza e desiderio di esprimersi, tra confusione e creatività. Le canzoni non si limitano a raccontare difficoltà e disagio; sono anche lo specchio di una spinta vitale, di una voglia di comunicare, di trasformare il caos in arte. È proprio nel “perdersi” che nasce l’urgenza di creare, di mettere a fuoco la propria voce, di affermare la propria visione del mondo».
Raccontano così la genesi dei brani gli Zerofiltro, che parlano anche della musica messa nel disco, che sfugge a una precisa catalogazione. «Definirlo un album solo “pop” sarebbe riduttivo. Anche se affonda le sue radici nella musica leggera italiana, “Giovani Allo Sbaraglio” attraversa sonorità diverse: dalle sfumature classiche al rock, dal funky al rock’n’roll. Questa varietà non è frutto di incertezza stilistica, ma al contrario, è una dichiarazione di libertà artistica. Avere un’identità nel 2026 non significa ripetere una formula, ma riconoscersi nella propria attitudine, nel modo di scrivere, di cantare, di arrangiare. L’identità sta nel messaggio, nella sincerità, nella coerenza con sé stessi».
ZEROFILTRO
Zerofiltro è un duo musicale napoletano composto dai fratelli Francesco Jaco Misto (2001) e Marco Misto (2005). Entrambi hanno un background musicale ricco e variegato, che riflette le loro esperienze personali e familiari.
Francesco Jaco, neolaureato in Economia e Management presso l’Università degli Studi di Napoli “Parthenope” con il massimo dei voti, ha iniziato a suonare il basso all’età di sette anni e ha sviluppato una passione per la scrittura di canzoni, ispirato da incontri con rinomati cantautori.
Marco è un talentuoso percussionista e pianista iscritto al Conservatorio di Musica “D. Cimarosa” di Avellino, con una formazione che comprende marimba, vibrafono, percussioni etniche e timpani. È inoltre arrangiatore e produttore musicale.
La loro avventura inizia con il progetto FJMM, che ha prodotto brani di natura più commerciale.
Con Zerofiltro, i fratelli Misto vogliono esprimere la propria autenticità e raccontare storie sia personali che universali, creando un forte legame empatico con l’ascoltatore. L’aspirazione è trasmettere un messaggio di speranza e positività, spaziando tra diversi generi musicali e impegnandosi costantemente per migliorare e lasciare un segno significativo nella loro carriera.
