19-09-20 | 00:37

Delitto Yara Gambirasio, la Cassazione conferma l’ergastolo per Massimo Bossetti

Cronaca di Napoli Delitto Yara Gambirasio, la Cassazione conferma l'ergastolo per Massimo Bossetti
- Advertisement -

Notizie più lette

Ampio successo per il Napoli Carpisa Yamamay Calcio Femminile

Torna al successo il Napoli Carpisa Yamamay Calcio Femminile. Battuto 4-0 il Nebrodi, riparte la corsa al quarto posto. Torna al successo il Napoli Carpisa...

Caivano, 17enne muore in piscina mentre si allena

Il mondo del nuoto è sotto choc. Mario Riccio era tesserato con la società Acquachiara di Pomigliano D'Arco. Franco Porzio: "Una tragedia immane". Mario Riccio,...

Coronavirus, Santobono: Morta bambina di 8 anni affetta da leucemia

Ospedale Santobono: I medici sono in attesa di fare il tampone per verificare il sospetto contagio da coronavirus per ora non confermato. I familiari...

Torino, la moglie lo allontana: lui va in auto e si dà fuoco

Ultime notizie di cronaca italiana. Dopo aver litigato con la moglie si è rinchiuso nella sua auto e ha appiccato le fiamme alla vettura. La...
Francesco Monacohttp://www.2anews.it
Francesco Monaco, giornalista pubblicista. Esperienza dalla carta stampata a internet, radio e tv. Scrittore, il suo primo romanzo: 'Baciami prima di andare'.

Massimo Bossetti è stato condannato in via definitiva per l’omicidio di Yara Gambirasio alla pena del carcere a vita, mettendo la parola fine a un processo in cui la prova scientifica si è rivelata protagonista assoluta.

Il verdetto arriva quando sono passate da poco le 22: la Cassazione conferma l’ergastolo a Massimo Bossetti, condannato in primo e secondo grado per l’omicidio di Yara Gambirasio, la ginnasta 13enne di Brembate di Sopra, il cui corpo venne trovato il 26 febbraio 2011 in un campo incolto a Chignolo d’Isola, nel Bergamasco.

La Corte Suprema scrive così la parola fine a un’inchiesta record senza eguali in Italia e nel mondo. Un processo in cui la prova scientifica è stata protagonista assoluta. Dopo oltre 4 ore di consiglio, i giudici della prima Sezione penale presieduta da Adriano Iasillo hanno reso nota la decisione, giudicando “inammissibile” il ricorso della difesa contro la sentenza d’appello. Un ricorso di 23 motivi e oltre 600 pagine, firmato dai difensori del carpentiere di Mapello, in cui erano stati elencati tutti gli elementi in una lunga indagine.

Per la giustizia italiana, Bossetti è quindi in via definitiva l’assassino di Yara. Netta la linea del sostituto pg della Cassazione, Mariella de Masellis, che ha rilevato come la colpevolezza di Bossetti sia stata provata “al di là di ogni ragionevole dubbio”. Per l’accusa, Bossetti “non ha avuto un moto di pietà e ha lasciato morire Yara da sola in quel campo”.

Durante la giornata, Bossetti, recluso nel carcere di Bergamo, aveva avanzato la richiesta di ripetere la perizia sul dna. “Fatemi fare una volta la perizia sul dna, capirete che Delitto Yara Gambirasio, confermato l'ergastolo per Massimo Bossettinon sono io il colpevole”, ha ripetuto ai suoi legali Claudio Salvagni e Paolo Camporini. “Siamo convinti della totale estraneità ai fatti di Bossetti – ha spiegato Salvagni in mattinata -. Qui l’imputato non è Bossetti ma la sentenza”. Poi, dopo la conferma dell’ergastolo, fuori dalla Cassazione, ai microfoni di ‘Quarto Grado’, ha sottolineato: “Rimango convinto dell’innocenza di Massimo Bossetti”. Per lui “sarà sicuramente una mazzata durissima – ha spiegato l’avvocato – ma sono convinto che saprà reagire nuovamente. La strade non sono chiuse, non sono finite. E’ finita una prima fase, molto importante”.

Ora, ha sottolineato Salvagni, “con pazienza e fiducia bisognerà rimettersi al lavoro perché ancor molto si può fare”. “Io credo a Massimo, gli crede tutto il nostro team e tanta gente crede in lui, la sua famiglia in primis – ha concluso l’avvocato -. Faremo tutto quello che è nelle nostre possibilità”.

La scomparsa di Yara nel 2010

Yara era scomparsa il 26 novembre 2010 e tre mesi dopo (26 febbraio) il suo corpo era stato trovato in un campo di Chignolo d’Isola. Quattro anni più tardi erano scattate le manette per Bossetti. La traccia biologica trovata su slip e leggings della vittima attribuita a ‘Ignoto 1’ poi identificato nell’imputato, finito in carcere il 16 giugno 2014, è la “pistola fumante” per l’accusa, solo un “mezzo Dna contaminato” per gli avvocati Salvagni e Paolo Camporini. I giudici di due diversi gradi hanno concordato nel ritenerla una “prova granitica”, per i legali invece quella traccia “ha talmente tante criticità che sono più i suoi difetti che i suoi marcatori”.

Inoltre, l’assenza di mitocondriale va ‘risolta’ concedendo una perizia, non chiedendo “un atto di fede”. Contro Bossetti, per l’accusa, ci sono stati anche altri elementi: il furgone immortalato dalle telecamere vicino alla palestra e le fibre trovate sulla vittima compatibili con la tappezzeria del suo Iveco; le sferette metalliche sul corpo di Yara che rimandano al mondo dell’edilizia e l’assenza di alibi per l’imputato.

- Advertisement -

Ultime Notizie

Associazione Scarlatti: Concerto di Organi Storici. Ingresso gratuito

L'Associazione Scarlatti presso la Chiesa dell'Immacolata al Vomero Domenica 20 settembre 2020– ore 19.30 riprende la XXI edizione denominata "ORGANI STORICI DELLA CAMPANIA 2020"....

Teatro San Carlo: “Invito a Corte”, rassegna di musica, danza e conversazioni

Al Teatro San Carlo la prima edizione del Festival di concerti, balletti e conversazioni del Teatro di San Carlo a Palazzo Reale che si...

Guida stasera in tv sabato 19 settembre: “L’era glaciale 2 – Il disgelo” su Italia 1

Ecco la guida dei film in onda sui principali canali in prima serata sabato 19 settembre. Scopri cosa sarà trasmesso in anticipo stasera in...

Calcio Napoli, i numeri di maglia: Osimhen prende la 9, ecco chi raccoglie l’eredità di Callejon

Il Calcio Napoli ha comunicato i nuovi numeri di maglia scelti dai calciatori azzurri per la stagione 2020/21. La maglia numero 9 è di Viktor...

Coronavirus in Campania, i dati del 17 settembre: 208 nuovi positivi

Coronavirus in Campania: il bollettino di ieri 17 settembre dell'unità di Crisi regionale riporta 208 nuovi positivi su 7.460 tamponi effettuati. In Campania 208 nuovi...