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Daniel: ritrovata la famiglia del giovane svedese che viveva all’aeroporto di Capodichino

Daniel: il venticinquenne svedese dell’aeroporto di Capodichino ha riallacciato i contatti con la famiglia e si prepara al rientro a casa.

Una svolta positiva segna la vicenda di Daniel, il venticinquenne di nazionalità svedese rimasto per diversi mesi all’interno dello scalo di Capodichino a Napoli. Il ragazzo è riuscito a riallacciare i contatti con i propri familiari grazie all’azione coordinata tra gli operatori sociali del Centro di Prima Accoglienza del Comune di Napoli e la rappresentanza diplomatica svedese.

Il percorso di accoglienza e i dettagli forniti da Adnkronos

Gli elementi relativi alla gestione del caso e ai successivi sviluppi istituzionali sono stati resi noti dall’agenzia di stampa Adnkronos. Come riportato da Adnkronos, i genitori del giovane non avevano notizie del figlio dallo scorso mese di agosto e sono stati rassicurati sulle sue condizioni generali di salute. Dopo aver accettato le proposte di sostegno formulate dalle istituzioni locali, Daniel è stato trasferito presso una struttura d’accoglienza cittadina dove riceve una sistemazione temporanea e l’assistenza necessaria.

L’assessora alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, Chiara Marciani, e il console onorario di Svezia, Pierluigi Petrone, hanno confermato che il venticinquenne ha espresso la volontà di fare ritorno nel proprio Paese d’origine. Le autorità municipali, in sinergia con il Consolato e l’Ambasciata svedese a Roma, stanno completando le procedure logistiche per organizzare il viaggio di rientro in patria e garantire il ricongiungimento con i suoi cari.

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