Eccellenze a Bagnoli: sorgerà il più grande centro europeo di ricerca marina

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Eccellenze a Bagnoli: sorgerà il più grande centro europeo di ricerca marina

Bagnoli: entro il 2022 l’ex Turtle Point della stazione Dohrn sarà una grande infrastruttura per ricerca e produzione marina.

Un altro passo per il rilancio dell’area ex Italsider di Bagnoli. L’ex Centro di Esposizione del Mare della Stazione Zoologica Anton Dohrn (già conosciuto come Turtle Point) si trasformerà in una Marine Farm and Factory, ovvero il più grande centro europeo per la produzione di organismi per la ricerca marina, le biotecnologie marine e l’acquacoltura innovativa. Una parte della produzione sarà anche destinata al ripopolamento di ambienti naturali degradati e al restauro ecologico degli habitat marini, a partire naturalmente dai fondali di Bagnoli.

Dopo il dissequestro delle aree, Invitalia valorizza i fondi europei (18 milioni di euro) utilizzati per la realizzazione dell’opera e riconsegna alla città di Napoli un’area espositiva e di ricerca a fruizione pubblica con finalità culturali, mantenendone le caratteristiche funzionali e tutti gli acquari previsti per l’ex centro Turtle point.Eccellenze a Bagnoli: sorgerà il più grande centro europeo di ricerca marinaFinalmente siamo davanti a un atto concreto di avvio del risanamento del sito di Bagnoli – ha detto Claudio Collinvitti, Program manager Bagnoli di Invitaliache va oltre il discorso delle bonifiche perché inizia in qualche modo la rinascita operativa del Sin (Sito di interesse nazionale). È il primo piccolo tassello che poniamo nel sito di Bagnoli e contiamo sull’effetto di trascinamento da parte della Stazione Anton Dohrn anche come richiamo di altri istituti universitari con cui siamo in contatto”.

Grazie ad un finanziamento del Miur (4 milioni) e un progetto di recupero e riqualificazione dei due edifici a cura della Stazione Zoologica Anton Dohrn, entro il 2022 sorgerà un’infrastruttura tecnologica avanzata. Un luogo aperto a tutti con l’obiettivo di supportare la ricerca scientifica e industriale, ma anche informare e sensibilizzare i cittadini sui temi dell’ecologia, della biologia e delle biotecnologie marine eco-compatibili.

Il centro potrà ospitare oltre 20 ricercatori e tecnici oltre a studenti, e migliaia di visitatori. “Con questo progetto – ha spiegato Fabrizio Vecchi, direttore generale della Stazione zoologica Anton Dohrnmanteniamo la finalità per cui la struttura era stata costruita soltanto che non ci saranno più le tartarughe, dislocate a Portici, ma altri organismi. Sarà una struttura aperta al pubblico per mostrare che cosa significa fare sostenibilità, allevamento di organismi marini, attività di ricerca e divulgazione. Con questo programma affianchiamo alla nostra mission istituzionale del fare ricerca e divulgazione scientifica la riqualificazione di un’area importante e bellissima che merita il recupero”.