Caterina De Santis e Fabio Brescia al Bracco con “Una suocera croccante” dal 5 all’ 8 e dal 12 al 15 marzo 2026.
Nel solco di una tradizione scenica che a Napoli sa ancora farsi rito collettivo, il sipario del Teatro Bracco si prepara ad accogliere un nuovo capitolo della sua stagione: dal 5 al 15 marzo 2026 approda infatti “Una suocera croccante”, commedia brillante che vede protagonista la direttrice artistica Caterina De Santis accanto all’estro comico di Fabio Brescia, per la regia di Guglielmo Marino.
La storica sala di via Tarsia, da sempre presidio di un teatro popolare ma colto, propone lo spettacolo nei giorni feriali alle 21, il sabato alle 19.30 e la domenica alle 18.30, in due tranche di repliche: dal 5 all’8 marzo e dal 12 al 15.

Un calendario che sembra disegnato per accompagnare lo spettatore in un crescendo di buonumore, quasi fosse un rituale settimanale di disintossicazione dalle cupezze del quotidiano. La trama, volutamente semplice e proprio per questo fertile di invenzioni sceniche, ruota attorno a una madre vedova e possessiva che tenta con ogni mezzo, anche i più grotteschi e improbabili, di impedire al figlio, rampollo facoltoso, di sposare una giovane commessa.
Ma l’amore, si sa, possiede una caparbietà più antica di qualsiasi strategia materna: e così, tra incontri forzati, parenti inattesi e piani rocamboleschi, la vicenda si trasforma in una girandola di equivoci e capovolgimenti. Il meccanismo drammaturgico richiama esplicitamente la grande tradizione della farsa italiana: si avvertono echi della maschera partenopea ottocentesca e della fine ironia novecentesca, quasi un dialogo ideale fra il gusto di Eduardo Scarpetta e l’umorismo surreale di Achille Campanile, rielaborati però in chiave contemporanea e televisiva nei ritmi serrati e nelle battute fulminanti.
Accanto ai protagonisti si muove un ensemble vivace con Rino Grillo e Valerio Largo completato da Emanuela Giordano, Mariarosaria Cafiero e Giampietro Ianneo, con la partecipazione di Gianfilippo Neri. L’impianto visivo e sonoro contribuisce alla riuscita del gioco teatrale: luci di Enzo Piccolo, scene di Massimo Malavolta, costumi di Anna Giordano e assistenza alla regia di Alessia Sanchez.
“Una suocera croccante” promette dunque due ore di riso liberatorio e intelligente, secondo quella formula tipicamente bracchiana che unisce ritmo, caratteri marcati e situazioni paradossali senza mai rinunciare alla misura teatrale. È il trionfo della pochade moderna: una macchina comica che non pretende di spiegare il mondo ma sa, con garbo e mestiere, farcelo dimenticare.
L’evento realizzato con il contributo della Regione Campania rappresenta un appuntamento che, per gli amanti del teatro di tradizione e di carattere, si annuncia come una piccola festa scenica da non lasciarsi sfuggire.
