venerdì, Febbraio 27, 2026

Spaccio nel carcere di Secondigliano: altra misura cautelare e 5 denunce

Cinque donne coinvolte nell’inchiesta che ha consentito di scoprire una piazza di spaccio nel carcere di Secondigliano, percepivano illecitamente il reddito di cittadinanza.

Un’altra misura cautelare è stata eseguita dai carabinieri nell’ambito delle indagini, coordinate dalla Dda di Napoli, che hanno scoperto una piazza di spaccio nel carcere di Secondigliano, che ieri hanno portato all’esecuzione di 20 ordinanze cautelari nei confronti di detenuti e agenti della polizia penitenziaria. In manette è finito il 32enne M.P., arrestato dopo essere sfuggito al blitz di ieri. L’uomo si è costituito nella caserma Pastrengo, sede del Comando provinciale di Napoli, ed è stato poi trasferito nel carcere di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) a disposizione dell’autorità giudiziaria.

I carabinieri del Nucleo investigativo e del Nucleo ispettorato del lavoro di Napoli hanno poi effettuato degli accertamenti sui nuclei familiari delle persone coinvolte dalla misura cautelare. E’ emerso che cinque persone percepivano indebitamente il reddito di cittadinanza e pertanto sono state denunciate a piede libero e segnalate all’Inps. Le indagini dei militari hanno permesso di accertare che le cinque, tutte donne, avevano omesso di dichiarare nella richiesta del beneficio lo stato detentivo del proprio familiare percependo illegittimamente la somma complessiva di circa 33mila euro.

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