giovedì, Aprile 18, 2024

Calcio Napoli, De Laurentiis ricorre al Tar contro il Comune per il pagamento dei vigili durante le partite

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Nuovo contenzioso che vede protagonisti il presidente del Calcio Napoli e Palazzo San Giacomo: questa volta la pietra dello scandalo è il pagamento dei vigili durante le partite a Fuorigrotta.

Il Calcio Napoli e Palazzo San Giacomo si trovano di nuovo l’uno contro l’altro. Questa volta la pietra dello scandalo, come riporta ‘Il Corriere del Mezzogiorno’, è il pagamento degli agenti della Polizia municipale in servizio in occasione dell’ultima sfida tra la formazione azzurra e il Real Madrid che si è disputata a Fuorigrotta. Secondo quanto si apprende dal quotidiano, il presidente De Laurentiis avrebbe citato al Tar il Comune di Napoli, ritenendo di non dover pagare i vigili urbani in servizio straordinario per le partite che si giocano allo stadio Maradona, come invece prevede il regolamento comunale.

De Laurentiis, si legge, “impugna il Regolamento per la disciplina delle prestazioni dei servizi resi dal Corpo di Polizia locale di Napoli in materia di sicurezza e polizia stradale e necessari allo svolgimento di attività e di iniziative di carattere privato, soggetti a pagamento…”. Contestando, anche “l’Avviso di accertamento esecutivo con cui il Comune di Napoli ha accertato e imposto al Napoli di pagare entro il termine di 60 giorni dalla notifica dell’atto, la somma di 12mila 122,73 euro per i costi del personale della polizia locale che sarebbe stato impiegato per Napoli-Real Madrid”.

Secondo quanto trapela dalla sede del Comune di Napoli, “l’evento in questione sarebbe da considerarsi privato «considerato lo scopo lucrativo» e che «né l’amministrazione comunale, né i vari servizi dell’ente, hanno comunicato che l’evento è di interesse pubblico e quindi escluso dall’applicazione della normativa in oggetto». Dunque, per palazzo San Giacomo le partite di calcio del Maradona fanno parte di un’attività privata, con tanto di ricavi, e quindi non sono da considerarsi esenti dall’obbligo di pagare”.

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