Napoli, parco del Gasometro: apertura nel prossimo autunno

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Napoli, parco del Gasometro: apertura nel prossimo autunno

Gasometro: prevista nel prossimo autunno la sospirata apertura dell’area di viale Raffaello.

Nel prossimo autunno ci sarà l’attesissima apertura del parco agricolo dell’ex Gasometro di viale Raffaello. Come riporta “Il Mattino”, l’apertura arriva dopo anni di lotte da parte di comitati e associazioni, con tanti ambientalisti che hanno a lungo spronato l’amministrazione pubblica affinché prendesse in carico quest’area di circa 22mila metri quadri. I primi lavori risalgono al 2008 ma in questo lasso di tempo sono sorti tanti ostacoli: varianti, cessioni di fitto di ramo d’azienda, somme finite in avanzo vincolato, senza contare il complicato esproprio a carico del proprietario di parte del terreno (con una questione giudiziaria tuttora aperta). La svolta tanto attesa c’è stata nel 2017 con la ripresa dei lavori, cosicché, dopo il recupero di circa 400mila euro su una quota di avanzo vincolato, a fine estate si conta di iniziare la piantumazione e, per l’appunto, inaugurare in autunno quest’importante risorsa per il Vomero.Napoli, parco del Gasometro: apertura nel prossimo autunno Tra coloro che più si sono più battuti per quest’area, c’è Marco Gaudini, il quale ha mosso i primi passi di attivista politico proprio come ambientalista partendo dalla vicenda dell’ex Gasometro e oggi come presidente della Commissione Ambiente ha preso in carico il parco: “Ho sempre portato avanti questa battaglia per onorare l’impegno di chi mi ha preceduto e di chi, fuori e dentro le istituzioni, si è speso molto, salvaguardando un’area verde alla speculazione edilizia dilagante in alcuni anni nella nostra città. Oggi più che mai -ha scritto Gaudini su Facebook- ci vuole l’impegno di tutti, non solo per portare a termine i lavori, ma per immaginare un modello gestionale di un parco, che non è come gli altri. E’ basato su una visione differente, che anni fa era fortemente innovativa, ed oggi deve essere un fondamentale approdo per diffondere soprattutto tra i più giovani una cultura ambientalista, che parta proprio dalle cose più semplici, ma anche più importanti: la terra, l’agricoltura, l’amore per la natura”.