mercoledì, Dicembre 7, 2022

Associazione Scarlatti, in concerto Massimo Quarta e Pietro De Maria

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Carlo Farina
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Carlo Farina - cura la pagina della cultura, arte con particolare attenzione agli eventi del Teatro San Carlo, laureato in Beni culturali, giornalista.

Al Teatro Sannazaro, l’Associazione Scarlatti ospita un altro “premio Paganini”: si tratta del violinista Massimo Quarta che, con l’eccellente pianista Pietro De Maria, eseguirà l’esecuzione integrale delle  Sonate per violino e pianoforte di Johannes  Brahms.

Serata di grande emozione, quella che ci aspetta giovedì 24 novembre, con i due interpreti citati, due grandi artisti di livello internazionale.  Massimo Quarta, già ospite della “Scarlatti” è infatti uno dei più importanti violinisti della sua generazione; vincitore di numerosi riconoscimenti, si è esibito sui più prestigiosi palcoscenici internazionali e ha lavorato con i più importanti direttori, come Yurij Temirkanov, Myun Wun Chung, Daniele Gatti e Vladimir Yurowsky. Dal 2003 si è dedicato alla direzione d’orchestra ed è attualmente Direttore principale dell’Orchestra Filarmonica di Città del Messico.

Pietro De Maria, dopo aver vinto nel 1990 il Premio della Critica al Concorso Tchaikovsky di Mosca, ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali e porta avanti una intensa attività concertistica nelle maggiori istituzioni musicali del mondo con un repertorio che spazia da Bach a Ligeti.

Massimo Quarta è stato protagonista per la Associazione Scarlatti di tante serate memorabili: oltre ad essere tra i più assidui partecipanti alle Serate di Musica d’Insieme di Villa Pignatelli, tra il 2002 e il 2004 ha realizzato, in quattro serate, l’esecuzione integrale dei Concerti per violino e orchestra di Paganini.

Su questa esperienza ha poi scritto a quattro mani con il musicologo Alberto Cantù il saggio “Il caso Paganini”, edito nel 2005 nella collana “I Quaderni della Associazione Scarlatti”. Nel 2007, inoltre, ha concluso questo personale percorso dedicato a Paganini eseguendo in un unico concerto i 24 Capricci op.1 per violino solo, cui è seguita l’esecuzione un anno dopo delle Sonate e Partite di Bach per violino solo sempre in un unico concerto; due grandi serate, uniche e memorabili che solo la “Scarlatti” poteva organizzare così bene.

Inoltre Quarta ha debuttato al Musikverein di Vienna come solista e direttore con la Philharmonia Wien e al Concertgebouw di Amsterdam dirigendo la Netherland Symphony Orchestra. Ha registrato come direttore con la Royal Philharmonic Orchestra i Concerti di Mozart per due e tre pianoforti Fondazione I.C.O. “Tito Schipa” di Lecce.

E’ attualmente Direttore Artistico Musicale dell’Orchestra Filarmonica de la UNAM (OFUNAM) di Città del Messico. L’aspetto rivoluzionario dato alla rilettura del repertorio Paganiniano ha conquistato il pubblico ed ha ottenuto ampi consensi dalla stampa internazionale ( Premio CHOC di “Le Monde de la Musique”), assegnandogli un posto d’onore tra i più insigni violinisti (The Strad) e definendolo ” la personificazione dell’eleganza ” (American Record Guide). Massimo Quarta è docente di violino al Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano (Musikhochschule).

Nei giorni precedenti il concerto, tra il 22 e il 23 novembre, Massimo Quarta inaugura Scarlatti Master,  incontri di alta formazione dedicati ad allievi di Conservatorio under 30, presso lo Spazio Curci. Suona un violino G. A. Rocca del 1840. Nato a Venezia nel 1967, De Maria ha iniziato lo studio del pianoforte con Giorgio Vianello e si è diplomato sotto la guida di Gino Gorini al Conservatorio della sua città, perfezionandosi successivamente con Maria Tipo al Conservatorio di Ginevra, dove ha conseguito nel 1988 il Premier Prix de Virtuosité con distinzione.

Il suo repertorio spazia da Bach a Ligeti ed è il primo pianista italiano ad aver eseguito pubblicamente l’integrale delle opere di Chopin in sei concerti. Recentemente ha realizzato un progetto bachiano, eseguendo i due libri del Clavicembalo ben temperato e le Variazioni Goldberg.

Ha registrato l’integrale delle opere di Chopin, il Clavicembalo ben temperato e le Variazioni Goldberg per DECCA, ricevendo importanti riconoscimenti dalla critica specializzata, tra cui Diapason, International Piano, MusicWeb-International e Pianiste. Pietro De Maria è Accademico di Santa Cecilia e insegna al Mozarteum di Salisburgo.

È nel team di docenti del progetto La Scuola di Maria Tipo organizzato dall’Accademia di Musica di Pinerolo. Le tre Sonate per violino e pianoforte op. 78, op. 100 e op. 108 furono composte nell’arco di un decennio tra il 1878 e il 1886 e  appartengono quindi alla piena maturità di Brahms.  Sono unite da un sentimento di confortante malinconia, che esprime il suo senso intimo, tenero, sentimentale e dolcemente affettuoso nel Lied, che è l’elemento base e costante di tutta la produzione del compositore amburghese, dalla cameristica alla sinfonica.

Nella prima Sonata torna più volte il materiale tematico di due Lieder pubblicati alcuni anni prima entrambi pensati come omaggio a Clara Schumann; nel primo tempo della seconda Sonata si possono cogliere citazioni di vari Lieder brahmsiani.

Biglietti:

platea e palco I° fila € 25;

palco II° € 18;

palco III° fila €12

ridotto giovani (under 30) €12

Prevendita online: www.azzurroservice.it

Infoline

Associazione Alessandro Scarlatti

081 406011

Whatsapp 3426351571

info@associazionescarlatti.it; www.associazionescarlatti.it

Programma

Johannes Brahms (1833 – 1897)

Sonata in sol maggiore n. 1 op. 78  Regensonate

Sonata in la maggiore n. 2 op. 100 Thunersonate

Sonata in re minore n. 3 op. 108

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