venerdì, Settembre 24, 2021

All’Auditorium Oscar Niemeyer per la prima volta Maurizio Pollini ospite a Ravello

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All’Auditorium Oscar Niemeyer per la prima volta Maurizio Pollini ospite a Ravello
Carlo Farinahttps://www.2anews.it
Carlo Farina - cura la pagina della cultura, arte con particolare attenzione agli eventi del Teatro San Carlo, laureato in Beni culturali, giornalista.

Evento eccezionale all’Auditorium Oscar Niemeyer che, dopo aver visto il debutto a Ravello di Riccardo Muti e Cecilia Bartoli, quest’anno vedrà quello di Maurizio Pollini, leggendario pianista internazionale ed eccellente interprete di Chopin.

Domenica 8 agosto, alle ore 20, la sala disegnata dall’architetto brasiliano, teatro di innumerevoli polemiche per la realizzazione della stessa, accoglierà una delle leggende viventi della musica pianistica di tutti i tempi che, grazie ad una carriera luminosa ed eccezionale, lo ha portato ad essere nel mondo una delle figure più rappresentative del nostro Paese: Maurizio Pollini.

All’Auditorium Oscar Niemeyer per la prima volta Maurizio Pollini ospite a Ravello
Maurizio Pollini

Quando l’anno scorso sono ritornato alla direzione artistica del Ravello Festival – spiega il direttore artistico Alessio Vlad – mi sono prefissato l’obiettivo di portare a Ravello, cominciando dagli italiani, i più importanti musicisti in attività, contando, anche, sulla possibilità che l’Auditorium Oscar Niemeyer offre affinché il Festival si possa arricchire anche della presenza di quei musicisti che solitamente si rifiutano di suonare all’aperto. Ed ecco, dopo Muti e la Bartoli, Maurizio Pollini, senza dubbio i tre interpreti italiani che più di tutti, da anni, rappresentano l’Italia nelle sale da concerto, nei festival e nei luoghi dedicati alla musica più importanti del mondo, personalità che mai si erano esibite a Ravello”. 

Il nome di Maurizio Pollini evoca una carriera inestimabile, storia di uomo e d’artista riconosciuta in tutto il mondo, applaudita dal pubblico e dalla critica di ogni continente e di diverse generazioni; chi di noi non possiede una sua memorabile incisione, per la prestigiosa etichetta “Deutsche Grammophon” ? Chi non ha almeno una  delle sue apprezzate incisioni dell’integrale di Chopin o dei cinque Concerti per pianoforte e orchestra di Beethoven ? Per più di 40 anni è stato protagonista in tutte le più importanti sale da concerto e festival europei, americani e giapponesi e ha collaborato con le più celebri orchestre e con i più grandi direttori.

Gli sono stati assegnati numerosi dei più importanti premi musicali internazionali: Ernst von Siemens, Imperial, Royal Philharmonic Society, solo per citarne alcuni. Ideatore del ciclo di concerti “PROSPETTIVE”, ciclo che esplora un vasto repertorio che va da Gesualdo da Venosa a Sciarrino e che testimonia la profonda conoscenza della musica di ogni tempo, ne è stato protagonista, con altri importanti musicisti, a Tokyo, al Festival di Salisburgo, alla Carnegie Hall di New York, alla Citè de la Musique di Parigi, a Londra, Vienna, al Festival d Lucerna, alla Scala di Milano e a Roma Accademia Nazionale di Santa Cecilia. 

Il programma che eseguirà a Ravello prevede l’”Arabeske” op.18, l’”Allegro” op.8, la “Fantasia” op 17 di Robert Schumann e la “Sonata” n.2, op.35, la “Berceuse” op.57, la “Polonaise, Heroique” op.53 di Frederic Chopin. Artista esclusivo della Deutsche Grammophone Gesellschaft, etichetta per la quale ha inciso un vasto numero di CD che hanno ricevuto molti dei massimi premi discografici: Grammy, ECHO, Diapason d’or, Choc de la musique.

Domenica 8 agosto 

Auditorium Oscar Niemeyer, ore 20.00

Maurizio Pollini, pianoforte

Musiche di Schumann, Chopin

Posto unico € 50

Programma

Robert Schumann

Arabeske in do maggiore, op. 18

Allegro in si minore per pianoforte, op. 8

Fantasia in do maggiore per pianoforte, op. 17

Fryderyk Chopin

Sonata n. 2 in si bemolle minore per pianoforte, op. 35, BI 114/128, CI 202

Berceuse in re bemolle maggiore per pianoforte, op. 57, BI 154, CI 7

Polacca in la bemolle maggiore per pianoforte, op. 53 “Eroica”

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