Nuovo Teatro Sancarluccio da venerdì 13 a domenica 15 marzo in scena lo spettacolo con “…e arriva Lei! – Gocce d’anima tra musica e poesia”.
Nel piccolo scrigno scenico del Nuovo Teatro Sancarluccio, tra le vie eleganti di San Pasquale a Chiaia, da venerdì 13 a domenica 15 marzo prende forma uno spettacolo che si annuncia come un viaggio sentimentale e poetico tra le pieghe più intime dell’animo umano. Con “…e arriva Lei! – Gocce d’anima tra musica e poesia”, la Compagnia “Il Nudo dell’Anima” guidata da Davide Rossetti, qui nella duplice veste di interprete e regista, invita il pubblico ad attraversare un paesaggio emotivo fatto di parole, memorie e suggestioni musicali.
Accanto a Rossetti, nel blasonato spazio diretto da Giuliana Tabacchini, si muove un gruppo di interpreti che compone un vero coro di sensibilità: Salvatore Amabile, Scilla Ioni, Martina Graziano, Riccardo Baldelli, Stefania Murino, Antonio Musella, Margherita Sarno, Daniela Polistina e Bruno De Filippis. A sostenere l’architettura sonora dello spettacolo sono gli arrangiamenti musicali di Lucio Maglio, mentre il disegno luci e la cura fonica portano la firma di Camilla Persico.
Il lavoro nasce dall’incontro di anime e si dispiega come una partitura scenica in cui celebri melodie si intrecciano alla poesia e alla memoria. È un percorso che attraversa le molte stagioni dell’amore: quello sacro e quello profano, il desiderio e la disillusione, il rimpianto del tempo perduto e l’ebbrezza dei corpi che confonde la mente. Tra parole sussurrate e confessioni intime, prendono forma la donna ferita dal tradimento, la figura della Madre arcaica, l’Eterno Femminino e l’eterna fragilità maschile, mentre il mito riaffiora nella malinconica evocazione di Orfeo, destinato a voltarsi e a perdere per sempre la sua Euridice.
Nelle note di regia, Rossetti racconta lo spettacolo come una metafora del viaggio umano: incontri, deviazioni, soste improvvise, approdi inattesi. Ogni persona incrociata lungo il cammino lascia una traccia, e talvolta una presenza femminile, quasi epifania, spalanca all’improvviso la soglia più segreta dell’anima. Così, tra musica, versi e pensieri condivisi, “…e arriva Lei!” si propone come una piccola liturgia teatrale dedicata al mistero dell’incontro e alla fragile bellezza delle emozioni.
Un racconto scenico che, con discrezione e passione, invita lo spettatore a riconoscersi in quel viaggio senza tempo in cui le Muse tornano a parlare e la vita, ancora una volta, ricomincia a cantare.
Ad impreziosire questo itinerario emotivo intervengono anche celebri pagine della canzone italiana, evocate come frammenti di memoria collettiva: tra esse riecheggia la celebre Parole parole, simbolo delle promesse vuote e delle illusioni sentimentali, e la struggente La voce del silenzio, che nel suo lirismo malinconico sembra custodire l’essenza stessa dello spettacolo, là dove la musica diventa confessione dell’anima e il silenzio si trasforma in parola segreta dell’amore.
