mercoledì, Gennaio 21, 2026

Al Teatro Mercadante Giuliana De Sio e Filippo Dini portano in scena “Il Gabbiano” di Anton Čechov

Da mercoledì 21 gennaio a domenica 1 febbraio sul palcoscenico del Teatro Mercadante Giuliana De Sio e Filippo Dini affiancati da un affiatato cast di attori sono gli interpreti de IL GABBIANO di Anton Čechov.

Forte dell’applaudito debutto nazionale dello scorso novembre al Teatro Verdi di Padova, arriva al Teatro Mercadante di Napoli da mercoledì 21 gennaio a domenica 1 febbraio l’allestimento firmato dal  regista e attore Filippo Dini de IL GABBIANO di Čechov (1895) nella traduzione di Danilo Macrì.

In scena, con Filippo Dini nel ruolo di Boris Aleskseevič Trigorin e la nota attrice di cinema, teatro e tv Giuliana De Sio in quello di Irina Nikolaevna Arkadina, recitano Giovanni Drago (Kostantin Gavrilovič Treplev), Valerio Mazzucato (Petr Nikolaevič Sorin), Virginia Campolucci (Nina), Gennaro Di Biase (Il’ja Afanas’evič Šamraev), Angelica Leo (Polina Andreevna), Enrica Cortese (Maša), Fulvio Pepe (Evgeneij Sergeevič Dorn), Edoardo Sorgente (Semen Semenovič Medvedenko).

Le scene sono di Laura Benzi, i costumi di Alessio Rosati, le luci di Pasquale Mari, le musiche di Massimo Cordovani, foto di scena e video di Serena Pea.

La regia della scena “lo spettacolo di Kostja” è di Leonardo Manzan. Dramaturg e aiuto regia è Carlo Orlando. Lo spettacolo è una produzione del TSV–Teatro Nazionale, in coproduzione con Teatro di Napoli–Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Torino–Teatro Nazionale, Teatro di Roma–Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Bolzano. Si ringrazia per la preziosa collaborazione Fabbro Lamecca Design.

Durata: 2h e 30’ più intervallo. 

IL GABBIANO

Testimonianza dell’assurdità del destino umano, Il gabbiano è uno dei testi più cinici e contemporanei di Čechov, che con bruciante attualità racconta di un’umanità sull’orlo del baratro, alla costante ricerca di un fioco baglior di speranza mentre resiste con tutte le forze alla malinconia, alla tristezza, alla rassegnazione.

In riva a un lago, un gabbiano sorvola e osserva un gruppo di persone, ma viene ucciso nel modo più vile. L’uccello cade esanime al suolo, e con lui precipita il destino degli uomini. A terra si consuma la grigia sorte dell’umanità, impossibilitata nel migliorarsi e consacrare le sue ambizioni. Sulla scena si trova un gruppo di persone, un’umanità in miniatura, di diverse età e collegate tra loro da vincoli, di parentela e non. Sono casualmente riuniti e iniziano a dibattere: fra le diverse storie che si intersecano emerge la vicenda di un giovane, Kostja, che desidera risollevarsi dal grigiore della vita attraverso l’arte della scrittura.

È sostenuto e infiammato dall’amore per Nina, sua coetanea che sogna di diventare attrice, e fomentato dal tentativo di opporsi con veemenza e passione alla madre, una famosa attrice, fidanzata con un importante scrittore assai più giovane di lei. Ma tutto precipita quando il giovane uccide il gabbiano, segnando un punto di non ritorno nel destino degli uomini per cui parlare di salvezza diventa impossibile. I personaggi di Čechov precipitano inesorabilmente, la loro fiducia diventa speranza cieca e disillusa quando i loro intenti falliscono e si scontrano con l’amore non corrisposto, i sogni che si infrangono nella concretezza del quotidiano e il senso di vuoto generato dall’imminente fine della società com’è conosciuta. Filippo Dini sceglie al suo fianco Giuliana De Sio per misurarsi con la drammaturgia del grande autore russo, e per raccontare di come accada che le nostre migliori energie, i nostri più luminosi talenti, il nostro amore più appassionato, vengano stravolti e corrotti secondo le leggi della società in cui tentiamo di esprimerli.

Info: www. teatrodinapoli.it

Biglietteria: tel. 081.5513396 | e.mail: biglietteria@teatrodinapoli.it

Orari: lunedì > sabato dalle 10:30 alle 19:00; domenica e festivi dalle 10:30 alle 13:00;
da un’ora prima di ogni spettacolo.

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