Le iniziative della Direzione regionale Musei nazionali Campania in occasione della Giornata Internazionale della Donna, domenica 8 marzo 2026.
In occasione della Giornata Internazionale della Donna, domenica 8 marzo 2026, su iniziativa del Ministero della Cultura, l’ingresso ai luoghi della cultura statali sarà gratuito per tutte le donne.
Per celebrare l’8 marzo i musei e luoghi della cultura della Direzione regionale Musei nazionali Campania propongono iniziative dedicate al tema, per riflettere e approfondire il ruolo delle donne attraverso i secoli fino ad oggi.
A Benevento, il Teatro romano, in collaborazione con l’Associazione Rosa Samnium APS, promuove l’iniziativa “Forza e libertà. Raduno per la salute e la libertà delle donne”, in programma alle ore 10.30.
L’evento nasce con l’intento di diffondere la cultura della prevenzione sanitaria femminile e di riaffermare il diritto alla salute come espressione concreta di libertà e autodeterminazione. Il messaggio è chiaro e potente: la prevenzione è forza, la salute è un diritto, la cultura è uno spazio di libertà.
La manifestazione rappresenterà un’occasione di incontro e riflessione aperta all’intera cittadinanza, con interventi istituzionali, contributi scientifici in ambito sanitario, testimonianze di donne operate al seno – riunite nel gruppo “Voci di Libertà” – e momenti di condivisione culturale.
Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali di Clemente Mastella, Sindaco di Benevento, di Nino Lombardi, Presidente della Provincia di Benevento, e di Salvatore Mazzone, Sindaco di Pietrelcina. Interverranno Maria Pia De Chiara, Presidente di Rosa Samnium APS, e Carlo Iannace, Direttore della Breast Unit U.O.C. di Avellino. Modera l’incontro Elvira Feleppa.
La scelta del Teatro romano come sede dell’iniziativa assume un forte valore simbolico: un luogo di cultura che si trasforma in spazio di partecipazione civile e consapevolezza collettiva.
Ad Alife, il Museo Archeologico Nazionale dell’Antica Allifae, dalle 9.00 alle 13.00, propone visite guidate a cura dei Servizi Educativi sul tema “Il ruolo sociale della donna sannita”.
Descrivere il ruolo della donna sannita non è semplice, per la scarsità di testimonianze dell’epoca in cui visse, ma, sulla base dei ritrovamenti archeologici e di alcune fonti letterarie latine, è possibile ricostruirne alcuni aspetti fondamentali, che saranno illustrati durante le visite.
Secondo la testimonianza di Orazio (65-8 a.C.), la donna sannita godeva di rispetto ed esercitava la sua autorità nella casa: a lei spettava il compito di allevare i figli e lo svolgeva con grande severità. Nelle necropoli sannitiche si osserva l’uso di contrassegnare le tombe femminili con un fuso e ciò suggerisce che la tessitura doveva essere una delle occupazioni principali delle donne, certamente abili nel lavorare la lana, se si considera il rigido clima invernale e la diffusione della pastorizia, cui dedicavano il loro tempo quando gli uomini erano impegnati in guerra.
Le visite guidate saranno gratuite, previo acquisto del biglietto d’ingresso al museo (€5,00 intero, €2,00 ridotto, gratuito per gli aventi diritto e per tutte le donne il giorno 8
