giovedì, Aprile 25, 2024

Voragini a Napoli: via Consalvo riapre entro fine mese, per via Morghen 3 settimane

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Francesco Monaco
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Francesco Monaco, giornalista. Esperienza dalla carta stampata a internet, radio e tv. Scrittore, il suo primo romanzo: 'Baciami prima di andare'.

Oggi in commissione Infrastrutture si è discusso nella situazione delle varie strade di Napoli chiuse a causa di voragini: ecco la situazione da Fuorigrotta al Vomero.

La commissione Infrastrutture, presieduta da Nino Simeone, con la partecipazione dell’assessore Edoardo Cosenza, dei rappresentanti sindacali e del direttore generale di ABC Sergio De Marco ha discusso delle nuove prospettive dell’azienda. Prima di entrare nel merito dei piani di sviluppo e delle richieste delle parti sindacali, è stato fatto il punto sulle principali situazioni di criticità che vedono al lavoro i tecnici di ABC.
Per via Consalvo, che riaprirà entro fine mese, così come per via Manzoni e via Campegna, i dissesti sono stati causati da problematiche alla fognatura ascrivibili alla mancata manutenzione degli ultimi dieci anni, per cui è stato necessario procedere alla sostituzione dei manufatti. Per via Morghen, invece, in attesa di capire le responsabilità della rottura dell’acquedotto, è stata confermata l’integrità della fogna, e avviati i lavori di ripristino della sede stradale. Solo quando il tecnico del condominio interessato dal dissesto fornirà il certificato di eliminato pericolo, si procederà nell’arco di poche ore al ripristino della fornitura idrica e quindi al rientro dei condomini nelle abitazioni, ad eccezione dell’appartamento adibito a b&b.
Contro il rischio psicosi che in questi giorni si è diffuso in città, De Marco ha chiarito che tutti gli episodi di dissesto non sono legati da un unico filo conduttore e ha assicurato che l’azienda sta investendo sul catasto digitale delle fognature e su una strumentazione che faciliterà il monitoraggio dell’intera rete fognaria. Per l’acquedotto, invece, il monitoraggio è costante, in particolare nelle zone dell’area occidentale a rischio sismico.
Sul versante aziendale, in risposta ai sindacati che hanno espresso preoccupazioni sul futuro assetto organizzativo e ribadita la necessità di effettuare nuove assunzioni e progressioni di carriera per garantire maggiore efficienza, De Marco ha assicurato che il piano triennale di programma, già pronto da mesi, è ora in via di definizione sulla base delle indicazioni presentate dal CdA e delle osservazioni delle rappresentanze dei lavoratori. Nel nuovo piano, che passerà poi al vaglio della Giunta e del Consiglio comunale, sono state previste 90 nuove assunzioni e 96 progressioni di carriera e una riorganizzazione dei distretti da 12 a 57 per facilitare e incrementare il monitoraggio sul territorio.
Per l’assessore Edoardo Cosenza va fugato ogni dubbio sulla intenzione dell’Amministrazione di mantenere la società totalmente pubblica, pur nella necessità di dover intervenire sullo statuto, così come richiesto dalla legge. Catello Maresca (Gruppo Maresca) ha chiesto che si restituisca tranquillità ai cittadini e si utilizzino al meglio le risorse umane e tecniche dell’azienda per assicurare una manutenzione ordinaria e straordinaria adeguata. Aniello Esposito (Partito Democratico) ha sollecitato un progetto serio che riconosca soprattutto il ruolo fondamentale delle maestranze, così come emerge chiaramente dalle richieste dei sindacati. Il presidente Simeone, che ha annunciato un aggiornamento dopo la presentazione del piano triennale di programma, ha chiesto che si proceda rapidamente al rinnovo del consiglio di amministrazione, ancora una volta assente al confronto in commissione.
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