lunedì, Luglio 4, 2022

Vaiolo delle scimmie, primo caso in Campania: 40enne ricoverato al Cotugno

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Luigi Maria Mormone
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Luigi Maria Mormone, cura la pagina di cronaca su Napoli e provincia, attualità e sport (pallanuoto, basket, volley, calcio femminile ecc.), laureato in Filologia Moderna, giornalista.

Primo caso di vaiolo delle scimmie in Campania. Maurizio Di Mauro (DG dell’Azienda dei Colli): “Fondamentale il tracciamento”.

Riscontrato il primo caso di Vaiolo delle scimmie in Campania. Un 40enne è in isolamento all’ospedale Cotugno di Napoli, dove si trova ricoverato per le analisi del caso dopo aver contratto la cosiddetta “MonkeyPox” (che in Italia ha per ora visto pochissimi casi).

Come riporta “Fanpage”, Il Cotugno ha fatto sapere che l’uomo si è presentato al Pronto soccorso con una diffusa eruzione vescicolare, la tipica sintomatologia del Vaiolo delle scimmie.

Nonostante non fosse di rientro dall’estero, né avesse avuto contatti “sospetti”, il 40enne è risultato positivo ai tamponi molecolari, forniti al Cotugno con la collaborazione dello Spallanzani di Roma: tali tamponi sono poi stati inviati agli enti sanitari nazionali preposti al monitoraggio della malattia.

Il paziente, le cui condizioni sarebbero buone, si trova ora nell’Unità Operativa Complessa di Malattie infettive emergenti e ad alta contagiosità, diretta dal dottor Alessandro Perrella.

L’ospedale Cotugno, già dalle prime segnalazioni di MonkeyPox in Europa e in Italia, si è attivato per fronteggiare la gestione di eventuali casi sospetti -ha spiegato Maurizio di Mauro, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli – Fondamentale la tempestività che oggi ci ha permesso di effettuare la diagnosi in poche ore e porre in essere tutte le procedure per il tracciamento di possibili contatti”.

Il paziente è in ottime condizioni cliniche, non ha fatto alcun viaggio all’estero ma, insospettito dalle vescicole comparse sul corpo e temendo una varicella si è recato da solo ieri presso il Pronto soccorso dell’ospedale Cotugno”. – ha dichiarato Alessandro Perrella, Direttore dell’UOC “Malattie Infettive emergenti e ad alta contagiosità” dell’Ospedale Cotugno di Napoli.

Questa malattia non determina un quadro clinico particolarmente complesso – ha aggiunto – è una patologia che conosciamo, abbiamo già avuto episodi di contagio nel 2018 in Inghilterra, non è riconducibile minimamente a quanto abbiamo vissuto con il Covid-19. Abbiamo tutte le armi a disposizione per arginare il problema, non si deve creare panico, in questo caso specifico la sanità ha molti più strumenti rispetto al coronavirus”.

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