Crollo ponte Morandi, ci sono i primi indagati

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L'ombra della camorra sulla demolizione del ponte Morandi

Sono stati consegnati questa mattina i primi avvisi di garanzia per il crollo del ponte Morandi a Genova.

Inchiesta sul disastro del ponte Morandi a Genova. Sono stati consegnati in mattinata, nella sede della Guardia di Finanza del capoluogo ligure, i primi avvisi di garanzia: tra questi anche quello nei confronti di Antonio Brencich, docente universitario ed ex membro della commissione ispettiva del Mit.

Intanto, Autostrade per l’Italia ha espresso massima fiducia nel lavoro Crollo ponte Morandi, sono stati consegnati i primi avvisi di garanziadell’autorità giudiziaria “in relazione alle iniziative della Procura di Genova, che ha proceduto alla notifica degli avvisi di garanzia – oltre che agli altri soggetti coinvolti – ai dirigenti di Autostrade per l’Italia, a vario titolo interessati dalla vicenda del tragico crollo”. In una nota la società “esprime massima fiducia nel lavoro dell’autorità giudiziaria ed è impegnata a collaborare attivamente per accertare le cause e le dinamiche di quanto accaduto e le responsabilità, qualora esistenti, dei singoli”.

L’intervento del ministro Toninelli

Di nessuna responsabilità del ministero delle Infrastrutture parla poi il ministro Toninelli: “Assolutamente. Un ministero muore e rinasce con il cambio del ministro. I dirigenti continuano ma sono gli stessi dirigenti che mesi prima avevano ricevuto lettere di diffida da parte dell’Ascait, paventando reati di aggiotaggio o risarcimenti danni milionari a non pubblicare documenti” dice al ‘Gr1 Rai’ il ministro delle Infrastrutture in merito al fatto che alcuni dirigenti del ministero sono stati indagati nell’ambito dell’indagine sul crollo di Genova. Ora, sottolinea, “finalmente il ministero sta rinascendo con tecnici competenti e sufficienti per fare il proprio mestiere”.