Coronavirus, il viceministro Sileri: “Normalità solo con il vaccino”

181

Il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, sulla fase 2: “Il senso di responsabilità dovrà guidare la ripresa, garantendo la distanza di sicurezza e un utilizzo consapevole delle mascherine”.

“Torneremo alla vera normalita’, ad abbracciarci e baciarci, quando ci sara’ il vaccino, e su questo non c’e’ ombra di dubbio”. Lo ha detto a Circo Massimo, su Radio Capital, il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri. Quindi ci saranno restrizioni per un anno abbondante? “No, avremo accuratezza nei contatti e senso responsabilita’ – ha risposto – senso di responsabilita’ che dovra’ guidare la ripresa, garantendo la distanza di sicurezza e un utilizzo consapevole delle mascherine”.

“Se il virus non circola – ha continuato Sileri – la mascherina non serve. Laddove queste misure di sicurezza non possono essere garantite, deve essere usata la mascherina, ad esempio al supermercato ha un ottimo livello di protezione. Tutto questo dovra’ essere potenziato nelle prossime settimane con la medicina preventiva sul territorio, sottopotenziata negli anni scorsi. Sara’ necessario un medico competente – ha aggiunto – che sia in grado di individuare precocemente persone con sintomi minori e controllare eventuali focolai, anche per un uso ampio dei tamponi per individuare i positivi. Il rischio non sara’ mai allo zero, ma portarlo quanto piu’ vicino allo zero in attesa che arrivi il vaccino sara’ fondamentale”. Sugli ultimi dati del contagio in Italia, ha osservato che “probabilmente la fase acuta, lo ‘tsunami’ che ha colpito il nord Italia si sta lentamente e progressivamente ritirando. Le opere di contenimento e soprattutto il blocco – ha sostenuto – hanno impedito che questo ‘tsunami’ invadesse con la stessa violenza il resto dell’Italia. Ci possono essere piu’ contagiati perche’ vengono fatti tamponi a coloro che erano in attesa di farlo o ai contatti piu’ stretti, ma e’ innegabile che la pressione sul servizio sanitario nazionale sta calando cosi’ come calera’ sempre di piu’ la pressione sui posti di terapia intensiva. Successivamente ci sara’ un ulteriore crollo del numero dei morti” ha concluso il viceministro della Salute.