Comune di Avellino, sfiduciato il sindaco Vincenzo Ciampi

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Comune di Avellino, sfiduciato il sindaco Vincenzo Ciampi

Vincenzo Ciampi: si chiude dopo soli 5 mesi l’esperienza da primo cittadino dell’esponente pentastellato.

Clamoroso al Comune di Avellino: il sindaco Vincenzo Ciampi è stato sfiduciato dopo appena 5 mesi dalla sua elezione.

Come riporta “Il Mattino”, l’ormai ex primo cittadino del Movimento Cinque Stelle ha tentato in questo periodo di governare con cinque consiglieri a suo sostegno, perchè al primo turno delle elezioni amministrative lo schieramento di centrosinistra superò il 50% dei consensi con le liste, ma non riuscì a sfondare la soglia con il candidato sindaco Nello Pizza (battuto da Ciampi al ballottaggio).

Ieri pomeriggio l’epilogo con la mozione di sfiducia discussa in consiglio comunale: in 23 hanno votato per mandare a casa il sindaco, sei i contrari e tre gli astenuti. Ora l’amministrazione comunale sarà traghettata da un commissario fino alle elezioni del 2019 (che quasi sicuramente si terranno nella stessa data delle Europee).

Comune di Avellino, Ciampi sulla sfiducia: “Un mero calcolo elettorale”

Vincenzo Ciampi (la cui elezione era stata sostenuta dallo stesso vicepremier Luigi Di Maio) non ha preso bene la sfiducia del Consiglio comunale nei suoi confronti, sfogandosi con un lungo post su Facebook: “Non siete per nulla credibili con questa sfiducia, cari consiglieri comunali -ha scritto Ciampi- La città saprà giudicarvi, saprà giudicare il vostro comportamento scellerato ed irriguardoso, saprà giudicare la vostra irresponsabilità nei confronti di essa. La vostra sfiducia è solo e soltanto un atto politico, frutto innanzitutto di una ritorsione di chi ha maldigerito l’esito del voto, di chi pensava di sedersi in poltrona per continuare a fare i propri interessi.Comune di Avellino, sfiduciato il sindaco Vincenzo Ciampi Ed è, la vostra sfiducia, un mero calcolo politico: credete che i nostri consensi stiano vacillando, soprattutto dopo le polemiche che molti di voi, ad arte, hanno creato a seguito della sacrosanta e legittima ordinanza antismog.

Credete di essere furbi, intelligenti, ma la città vi conosce bene, visto che già vi ha bocciati il 24 giugno e continuerà a farlo. La vostra è solo e soltanto una sfiducia politica, un mero calcolo elettorale. Perché non si manda a casa un sindaco che ha lavorato e sta lavorando tanto”.