Smantellata un’organizzazione con base nel capoluogo campano: nove episodi di truffe agli anziani documentati tra Piemonte, Toscana, Marche e Puglia. Nel mirino soprattutto donne sole.
Sono nove le truffe ai danni di anziani ricostruite dalla Squadra Mobile di Napoli al termine di un’indagine coordinata dalla Procura partenopea, settima sezione, guidata dal procuratore aggiunto Pierpaolo Filippelli. L’attività investigativa ha portato all’arresto di sette persone, di età compresa tra i 25 e i 58 anni.
Base a Napoli e vittime in diverse regioni
Secondo quanto emerso, la base operativa dell’organizzazione era a Napoli. Le vittime, truffate a partire dal dicembre 2024, risiedono nelle province di Alessandria, Verbania, Pistoia, Lucca, Pesaro Urbino, Ancona e Lecce.
I vertici dell’organizzazione
Il gruppo sarebbe stato guidato da due pregiudicati, uno residente nel rione Pallonetto di Santa Lucia e l’altro nel quartiere Ponticelli. Agendo in sinergia, avrebbero pianificato e messo a segno truffe tra Piemonte, Toscana, Marche e Puglia. Il pregiudicato del Pallonetto, secondo gli investigatori, avrebbe svolto anche il ruolo di telefonista, pur trovandosi agli arresti domiciliari.
Il metodo e le vittime prese di mira
L’obiettivo principale dell’organizzazione erano donne anziane e sole. Dalle intercettazioni è emerso che le vittime dovevano essere indotte a “piangere” per convincerle a consegnare il bottino, composto prevalentemente da denaro e gioielli.
La falsa telefonata del finto carabiniere
Alla base delle truffe c’era il collaudato raggiro della telefonata da parte di un sedicente carabiniere, che raccontava di un grave incidente stradale causato da un familiare della vittima, prospettando l’urgenza di un risarcimento immediato in contanti o preziosi.
I complici e il ruolo dei reclutatori
Il pregiudicato del Pallonetto si sarebbe occupato anche di individuare e reclutare i complici incaricati di ritirare il denaro e i monili, tra i quali figura anche un minorenne.
