Trionfo per Campania 2000 che conquista la A1

Impresa storica per lo sport partenopeo con  la ginnastica artistica maschile nella massima serie nazionale

Al PalaTerni, la ginnastica artistica maschile napoletana conquista per la prima volta nella sua storia la promozione nella massima serie nazionale A1, firmando un’impresa che segna un prima e un dopo nello sport partenopeo. Un approdo che profuma di grandezza e che nasce da un percorso costruito con pazienza, sacrificio e qualità. Dopo il quinto posto di Modena e la vittoria esaltante di Biella, la formazione campana si è presentata all’ultimo appuntamento stagionale con lucidità e ambizione.

Il secondo posto conquistato a Terni, identico piazzamento nella graduatoria finale, ha sancito un risultato che fino a non molto tempo fa sembrava appartenere più al regno delle aspirazioni che a quello della realtà. A trascinare la squadra sono stati gli atleti, capaci di unire eleganza tecnica e nervi saldi nei momenti più delicati. Brilla su tutti Emanuele Nacca, autore del miglior punteggio al corpo libero, mentre Rayan Radkov si è imposto al cavallo con maniglie. Grande prestazione anche per Luciano Tartaglione, autentico punto di riferimento del gruppo: miglior punteggio individuale all-around nonchè dominio alle parallele e alla sbarra. Ma il successo della Campania 2000 porta la firma di un collettivo solido e compatto.

Prezioso l’apporto di Eduardo Martano agli anelli, incisivo Andrea Basana tra corpo libero e volteggio, affidabile Orazio Scuderi tra anelli e parallele, puntuale Daniele Aronne al cavallo con maniglie. Ogni esercizio, ogni dettaglio, ogni decimo di punto ha contribuito a edificare questa scalata. Dietro le quinte, il lavoro silenzioso ma decisivo dello staff tecnico, guidato da Massimiliano Villapiano e Antonio Scardapane, artefici di un progetto cresciuto nel tempo fino a diventare vincente.

Fondamentale anche l’assetto organizzativo della società, con il presidente Aldo Castaldo, il fisioterapista Manlio Massaro, il team manager Marco Castaldo e l’instancabile factotum Gianmarco Tartaglione. E poi, a fare da cornice, il tifo: sostenitori giunti fino in Umbria, capaci di trasformare una gara in una festa, colorando di passione e orgoglio una giornata già consegnata alla memoria. Non è soltanto una promozione. È un punto di svolta, un confine finalmente superato. Da oggi, la ginnastica artistica maschile napoletana si accomoda tra le grandi d’Italia.

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