venerdì, Settembre 30, 2022

Tradimenti al Cortese, in attesa del prossimo appuntamento con “Silvia e i suoi colori”

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Giuseppe Giorgio
Giuseppe Giorgio
Caporedattore, giornalista professionista, cura la pagina degli spettacoli e di enogastronomia

Al Teatro Cortese l’attore e regista Agostino Chiummariello e l’attrice Francesca Stizzo saranno in scena il prossimo 7 e 8 gennaio con “Silvia e i suoi colori”, spettacolo che rientra nella rassegna “Tradimenti” di Roberto Russo.

Il tempo di archiviare il successo de “Il Tempo Supplementare”, lo spettacolo con Francesco Maria Cordella e Irma Ciaramella che ha inaugurato la rassegna “Tradimenti” dedicata alla drammaturgia di Roberto Russo ed ecco che al Teatro Cortese già si pensa al secondo appuntamento in cartellone.

Sarà la coppia formata dall’attore e regista Agostino Chiummariello e dalla collaudata attrice Francesca Stizzo, a portare in scena il prossimo 7 e 8 gennaio “Silvia e i suoi colori”, l’altro lavoro in calendario dell’apprezzato commediografo napoletano ispirato al dramma di Silvia Ruotolo.

“La messinscena – ha spiegato l’autore Russo amico d’infanzia della vittima innocente della camorra – rappresenta un gesto di amore e di speranza, due concetti strettamente legati perché l’unica speranza per superare il dolore è l’amore che tiene in vita”. In scena nel teatro dei Colli Aminei, per la prima volta dopo il debutto all’Orto Botanico del 2016, “Silvia e i suoi colori” con Agostino Chiummariello che impersona lo stesso autore Russo e Francesca Stizzo nei panni di Silvia (già applaudita protagonista nella prima edizione) porterà in scena un terribile spaccato sociale e umano su di una terra meravigliosa e terribile al tempo stesso.

L’11 Giugno del 1997 – scrive Russo nelle sue note – a Napoli, Silvia Ruotolo di 39 anni, cade, vittima innocente, durante un regolamento di conti fra due clan camorristici. Silvia tornava a casa, con suo figlio che aveva appena prelevato da scuola. Questa è la cronaca. Fredda. Succinta. Silvia è stata una mia amica di infanzia. Ho immaginato di incontrarla oggi, nuovamente, e di ripercorrere con lei, attraverso il gioco del Teatro, la nostra infanzia, i nostri primi turbamenti, le nostre gioie infantili, i distacchi, l’inserimento nel mondo dei “grandi”.

“Silvia ed i suoi colori” è un atto di Amore e di Speranza che travalicano il dolore. E nell’Amore che lega me, lei, i nostri anni da ragazzi e tutti i nostri ricordi, c’è anche la nostra Terra a volte matrigna, ma sempre Madre e Fonte di ispirazione per tutto ciò che siamo stati e che saremo”.

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