Terremoto nel Golfo di Napoli di magnitudo 5.9: scossa profonda a oltre 400 km

Un terremoto di magnitudo ML 5.9 è stato registrato poco dopo la mezzanotte del 10 marzo al largo delle coste campane. L’evento, avvenuto a circa 414 km di profondità, è stato in gran parte impercettibile nell’area di Napoli.

Un terremoto di magnitudo ML 5.9 è stato registrato nella notte tra il 9 e il 10 marzo al largo del Golfo di Napoli, tra la costa campana e Capri. La scossa è avvenuta alle 00:03 italiane, come comunicato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).

Il sisma si è verificato a una profondità di circa 414 chilometri, un valore molto elevato rispetto alla maggior parte dei terremoti che interessano l’Italia, generalmente localizzati nella crosta superiore.

Scossa quasi impercettibile nell’area di Napoli

Proprio la grande profondità dell’evento ha fatto sì che il terremoto risultasse sostanzialmente impercettibile nella zona di Napoli. Sui social network, dove l’hashtag #terremoto è comparso nelle ore successive alla scossa, non sono arrivate segnalazioni significative dall’area campana.

Al contrario, alcuni utenti hanno riferito di aver avvertito il sisma in Lombardia, in particolare nelle zone di Milano, Como e Bergamo.

Un terremoto raro per l’area campana

Secondo quanto spiegato dall’Ingv, si tratta di un evento sismico profondo, fenomeno relativamente raro in questa area geografica.

Il terremoto è collegato a un processo geologico tipico del Tirreno meridionale, dove nel mantello terrestre è presente uno “slab” di litosfera oceanica che da milioni di anni sta sprofondando sotto il Mar Tirreno.

Questo fenomeno è accompagnato da una sismicità frequente lungo le coste calabresi e siciliane, mentre risulta meno comune al largo della costa campana.

I precedenti registrati negli ultimi decenni

Negli ultimi quarant’anni sono stati registrati alcuni eventi simili nella stessa area:

  • 28 ottobre 2016 – magnitudo ML 5.8, profondità 481 km

  • 29 ottobre 2006 – magnitudo Mw 5.8, profondità 221 km

  • 3 novembre 2010 – magnitudo ML 5.4, profondità 506 km

  • 26-27 ottobre 2023 – magnitudo ML 4.2, terremoto profondo al largo della Penisola Sorrentina

Il terremoto profondo più forte documentato nell’area è quello del 27 dicembre 1978, di magnitudo Mw 5.9, registrato a 392 km di profondità al largo di Gaeta.

Un fenomeno che riduce gli effetti in superficie

Secondo gli esperti, la grande profondità di questi eventi provoca una forte attenuazione delle onde sismiche, riducendo l’impatto sul territorio.

Nel catalogo storico esiste anche un terremoto molto potente avvenuto nel 1938, con una magnitudo stimata tra 6.8 e 7.1, uno dei più forti registrati in quest’area. Anche in quel caso la profondità contribuì a limitarne gli effetti in superficie.

Segnalazioni da diverse zone d’Italia

Dalla mappa preliminare dei risentimenti macrosismici dell’Ingv, aggiornata alle 01:23 italiane, e basata su circa 130 questionari inviati attraverso il sito “Hai sentito il terremoto?”, emergono segnalazioni con intensità tra il III e il IV grado della scala MCS.

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