sabato, Giugno 22, 2024

Tangenziale di Napoli e Autostrade per l’Italia sperimentano la luce radente

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Gabriella Monaco
Gabriella Monacohttp://www.2anews.it
Redattrice laureata in 'Lettere Moderne'. Appassionata di Scrittura, Arte, Viaggi e Serie tv."

Sulla Tangenziale di Napoli il test di sistema si sviluppa controllando le condizioni del traffico e segnalando anomalie agli automoblisti con variazioni di colore della luce.

L’illuminazione radente migliora la visibilità di notte e con la nebbia, puntando al manto autostradale e facendo da “guida ottica” a bordo strada che ne migliora la visibilità. Sulla  Tangenziale di Napoli il test di sistema si sviluppa ulteriormente, controllando le condizioni del traffico e segnalando anomalie agli automobilisti con variazioni di colore della luce. Più  innovazione, più sicurezza, meno consumi energetici.

Autostrade per l’Italia sta testando un progetto sperimentale che punta a rendere più efficiente l’illuminazione stradale, sfruttando la tecnologia per incrementare la sicurezza e il comfort degli automobilisti. I sistemi a “luce radente” potranno integrare gli impianti di illuminazione tradizionale a pali, con il led che ha un’efficienza energetica che lo pone da questo punto di vista al vertice dei sistemi di illuminazione.

Il sistema più evoluto, il primo a partire sulla rete del gruppo, è quello testato su alcuni tratti della Tangenziale di Napoli, sviluppato da Movyon e approvato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Si tratta di un complesso multifunzione che fornisce un effetto visivo high tech, illuminando in modo omogeneo la carreggiata, fornendo una migliore visibilità anche in caso di nebbia, comunicando anomalie di traffico all’utenza e rilevando con celerità incidenti sulla carreggiata.

Saranno 1800, in totale, i corpi illuminanti a led posizionati lungo tutto il viadotto di Capodichino (1.369 m), ottenendo un risparmio elettrico per unità di chilometro di circa il 33%. L’impianto è gestito da una centrale che riceve le segnalazioni sulla viabilità dal corpo illuminante, con particolare riferimento all’urto di barriere, a veicoli fermi e veicoli contromano.

I led fungono anche da segnalatori, accendendosi in varie tonalità di colore per segnalare anomalie sul percorso: un tratto soggetto a un’anomalia di traffico da attraversare con prudenza sarà evidenziato da una luce ambra lampeggiante o fissa, la direzione errata da una rossa. Visti i risultati positivi già riscontrati nella sperimentazione, Aspi ha avviato la progettazione dell’impianto radente sulle opere d’arte e la delocalizzazione dei pali di illuminazione sulla parte restante della tratta viaria in gestione a Tangenziale Napoli.

In ordine di tempo, il l progetto più recente è quello sulla diramazione Roma Sud dell’Autostrada A1, nello svincolo di Torrenova, prevede l’installazione di un sistema di segnaletica attiva a “luce radente”, costituito da 41 proiettori a led montati direttamente sulla barriera stradale a una distanza di 4,5 metri l’uno dall’altro e un’altezza di 0,9 cm da terra. In questo modo si dà vita a una guida ottica che illumina i contorni della strada, rendendo il tratto più visibile e dunque più sicuro.

I dispositivi, dalla potenza di 16W, sono posti all’interno della lama della barriera di sicurezza sulla rampa di svincolo. Altri progetti di efficientamento energetico. Non è finita qui. Sulla rete di Autostrade per l’Italia è in atto uno dei piani di trasformazione tecnologica nell’ambito del Programma Mercury, legato all’ammodernamento degli impianti di illuminazione esterna: il progetto del Relamping svincoli a led.

Entro la fine di giugno si prevede l’installazione di oltre 1.400 apparecchi di illuminazione con tecnologia a led, a servizio delle rampe di svincolo e delle rampe di accelerazione e decelerazione delle aree di servizio. Un intervento che ridurrà i consumi energetici di circa 160 MWh l’anno, con un taglio di CO2 di circa 40 tonnellate su base annua.

Inoltre, nei prossimi mesi, la rete che attraversa la Regione Lazio sarà oggetto di un’iniziativa prevista dal piano di trasformazione tecnologica, cioè il Servizio di efficientamento energetico degli imbocchi in galleria: 6 fornici saranno interessati entro la fine del 2024.

L’intervento prevede l’installazione di oltre 500 device di illuminazione a led e di un sistema in grado di regolare l’intensità luminosa del singolo apparecchio di rinforzo a seconda delle condizioni atmosferiche esterne alla galleria. Ulteriore innovazione che produrrà un risparmio energetico di circa 150 MWh l’anno, aumentando il comfort alla guida degli utenti che ogni giorno percorrono la rete.

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