lunedì, Gennaio 12, 2026

Sanità, Pronto Soccorso in Campania al collasso

“Il sovraffollamento dei Pronto Soccorso in Campania non è un’emergenza improvvisa, ma il risultato di scelte politiche e ritardi amministrativi inaccettabili.

Lo dichiara Rossella Solombrino, segretario nazionale del Movimento Equità Territoriale.

Nelle ultime settimane, a Napoli e provincia, non è stato disponibile alcun posto letto di rianimazione per giorni, mentre al Santobono si registrano circa 350 accessi al giorno. Pazienti che rinunciano alle cure, ambulanze insufficienti e persino furti ai danni dei degenti descrivono una situazione ormai fuori controllo.

Eppure, secondo AGENAS, la Campania risulta tra le prime regioni per efficienza e pianificazione ospedaliera.

Il problema non la gestione ospedaliera  degli operatori, ma una carenza strutturale di risorse: al Nord ci sono 4 posti letto ogni mille abitanti, in Campania solo 2, con una cronica mancanza di medici, infermieri e OSS nei turni di emergenza.

A questo si aggiunge un fatto gravissimo: 150.000 cittadini a Napoli sono senza medico di base, nonostante 400 medici di medicina generale siano stati reclutati a dicembre per coprire circa 700 carenze regionali.

Quei medici non possono entrare in servizio perché manca il decreto regionale di assegnazione delle zone. Senza quell’atto non possono aprire lo studio né prendere in carico i pazienti. Questo ridurrebbe gli accessi al pronto soccorso salvando la vita dei cittadini

Rossella Solombrino chiede chiarezza immediata ripercorrendo l’iter burocratico:

I dirigenti delle ASL hanno trasmesso i fabbisogni?

La Direzione Generale della Sanità ha predisposto e firmato il decreto?

Le strutture regionali competenti hanno completato gli atti necessari?

Mentre la sanità territoriale resta bloccata, i Pronto Soccorso collassano e la salute dei cittadini viene messa a rischio. Chi sta dormendo nelle istituzioni e dovrebbe essere vigile nel gestire un’emergenza?

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