Aritmie cardiache: 60mila casi in Italia. Ecco le terapie innovative

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Cosa sono le aritmie cardiache? Da oggi potranno essere curate grazie ad un robot chiamato Stereotaxis.

 di Chantal Collaro – Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), circa 17,7 milioni di persone muoiono, ogni anno, nel mondo a causa di malattie cardiovascolari, sia il 31% dei decessi totali in tutto il pianeta. In Italia, queste malattie sono responsabili del 44% di morte e molte avvengono in modo prematuro, prima dei 60 anni. Un dato allarmante che ha spinto l’OMS nel 2012 a lanciare la Giornata Mondiale del Cuore, che è celebrata ogni 29 settembre in tutto il mondo. Ma cosa sono esattamente le aritmie? Indicano un insieme di disturbi del normale ritmo cardiaco, percepiti o meno dal paziente durante lo svolgimento delle normali attività quotidiane. In altri termini, individuano un cuore che batte troppo velocemente (tachicardia, la frequenza cardiaca è al di sopra dei 100bpm), troppo lentamente (bradicardia, la frequenza cardiaca è al di sotto dei 60bpm) o in modo irregolare (la fibrillazione atriale per esempio provoca un battito cardiaco irregolare e veloce). I fattori che possono influenzare il ritmo del cuore sono numerosi. L’infarto, i difetti congeniti cardiaci, oppure semplicemente il fumo e lo stress, come i farmaci e le sostanze d’abuso sono in grado di incidere direttamente sul ritmo cardiaco e di danneggiarlo. I sintomi che si riscontrano in caso di aritmie dipendono ovviamente dal tipo specifico dell’aritmia presente. In linea generale, sono:

  • un battito cardiaco accelerato o rallentato;
  • un salto di battiti;
  • dei giramenti di testa e vertigini;
  • un dolore al petto;
  • il fiato corto;
  • la presenza di sudorazione.

Il metodo più semplice che si ha a disposizione per la diagnosi è il tracciato elettrocardiografico (elettrocardiogramma o ECG), attraverso il quale è possibile studiare l’attività elettrica del cuore e individuare la morfologia colpita dalle differenti alterazioni del ritmo. Se l’aritmia non viene rilevata con l’esame,  si può allora procedere con un ECG Holter delle 24 ore (o più) che acconsenta una valutazione più prolungata nel tempo. A seconda della patologia, il cardiologo può ricorrere a diverse terapie tra cui i farmaci, il pacemaker o addirittura gli interventi chirurgici. Condurre uno stile di vita sano può concretamente ridurre il rischio di sviluppare problemi al cuore e la comparsa di alterazioni del battito cardiaco con complicazioni ancora più gravi. La prevenzione è quindi orientata sul controllo dei principali fattori di rischio cardiovascolari come la pressione alta, la glicemia, il colesterolo, il sovrappeso. Si raccomanda inoltre di ridurre il consumo degli alcolici, di smettere di fumare, di limitare la quantità di caffeina giornaliera, di evitare l’utilizzo di sostanze d’abuso e di fornire all’organismo l’adeguata quantità di ore di sonno che ha bisogno.

Roma, all’ospedale Fatebenefratelli di Tiberina, è ospitata la nuova Sala di cardiologia dedicata esclusivamente al trattamento delle Aritmie. Lo spazio dotato delle tecnologie più avanzate è un centro d’eccellenza tra i più all’avanguardia in Italia. Per la prima volta, è stato realizzato all’ospedale Mauriziano di Torino, un intervento rivoluzionario di ablazione cardiaca transcatetere con una tecnologia innovativa denominata Topera, che consente di distinguere le zone critiche che sostengono l’aritmia, anche nei casi più complessi, e di neutralizzarle attraverso l’ablazione con l’utilizzo di una nuovo metodo di mappaggio del substrato elettrico per localizzare i punti nevralgici nascosti. La perdita economica sarebbe per lo Stato consistente: dai 6.482 ai 12.216 milioni di euro all’anno. Non solo. Le aritmie cardiache, come la fibrillazione atriale, potranno essere curate grazie ad un robot. Quest’ultimo è già in uso in cinque centri italiani ed ha permesso di curare, sino ad ora, circa duemila pazienti (inoltre è convenzionato con il Sistema Sanitario Nazionale). Gli ospedali che sino ad ora sono dotati di questo apparecchio sono a Milano, il San Raffaele e il Sacco; a Torino l’ospedale Mauriziano; l’Humanitas di Rozzano; l’ospedale Maria Cecilia di Cotignola. Il robot, Stereotaxis, così chiamato, agisce in modo veloce, circa 90 minuti, eseguendo sia la diagnosi che il trattamento. Grazie a questa tecnologia aumentano la precisione e si riducono gli effetti indesiderati, e per utilizzarla non è necessaria la presenza dell’operatore: infatti, la comunicazione tra medico e macchina può avvenire sia tramite internet che mediante cavi elettrici. Una creazione molto importante sia per la diffusione delle aritmie cardiache e per la loro pericolosità sia la riduzione di errori umani che possono capitare.