Colpo da 5mila euro lo scorso ottobre a Sorrento: decisivi i filmati di videosorveglianza e un tatuaggio sul collo. La vittima fu accerchiata e immobilizzata.
Avrebbe preso parte, insieme ad altre persone ancora da identificare, a una violenta rapina di una catenina d’oro all’interno di una discoteca di Sorrento. A quasi tre mesi dai fatti, i carabinieri della compagnia di Sorrento hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 27enne di Castellammare di Stabia, ritenuto uno dei responsabili dell’episodio.
Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura, con l’accusa di rapina aggravata in concorso.
L’indagine ha preso avvio dalla denuncia presentata dalla vittima, un giovane che la notte del 26 ottobre scorso si trovava all’interno di una discoteca nel centro cittadino di Sorrento. Secondo quanto ricostruito, il ragazzo sarebbe stato accerchiato da più persone, spintonato e poi bloccato con la forza, permettendo a uno dei componenti del gruppo di strappargli dal collo una catenina d’oro con pendente, del valore stimato di circa 5.000 euro.
Durante la fuga, i complici avrebbero continuato a trattenere e minacciare la vittima, facilitando l’allontanamento del rapinatore.
Determinanti per l’identificazione del 27enne sono state le immagini dei sistemi di videosorveglianza, sia interni che esterni al locale. Dall’analisi dei filmati, gli investigatori hanno notato un tatuaggio sul collo dell’uomo, particolare che ha consentito il successivo riconoscimento da parte della vittima.
Le indagini proseguono per individuare gli altri componenti del gruppo coinvolti nella rapina.
