Sbarcati a Malta i migranti Sea Watch, Salvini: “In Italia si arriva con i documenti”

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Sbarcati migranti Sea Watch, Salvini:

I 49 migranti sono sbarcati a Malta dopo l’accordo a livello europeo sulla redistribuzione degli stessi fra otto Paesi, tra i quali c’è anche l’Italia. Ma il ministro dell’Interno Salvini non si è mostrato soddisfatto della decisione.

Sea Watch Salvini | Sono finalmente sbarcati a Malta i 49 migranti a giorni in mare a bordo delle navi delle Sea Watch e Sea Eye. Lo riferisce il sito Times of Malta. Lo sbarco è avvenuto dopo l’accordo a livello europeo sulla redistribuzione dei migranti fra otto Paesi. Ad annunciare in mattinata che si era arrivati a una soluzione era stato il premier maltese Joseph Muscat, il quale aveva aggiunto che 8 stati membri dell’Ue avevano accettato “di accoglierli tutti. Gli otto Paesi sono Germania, Francia, Portogallo, Irlanda, Romania, Lussemburgo, Olanda e Italia.

Una notizia che ha messo di traverso Matteo Salvini che non ci sta: nel governo “serve un chiarimento”, ha detto da Varsavia sottolineando che, come confermato poi da Palazzo Chigi, ci sarà un vertice “questa sera al mio ritorno”. “Mentre col premier e col ministro dell’Interno polacco parliamo di protezione delle frontiere esterne dell’Europa e di sicurezza, leggo che a Bruxelles fanno finta di non capire e agevolano il lavoro di scafisti e Ong. Sono e rimarrò assolutamente contrario a nuovi arrivi in Italia”, aveva commentato in precedenza. “Continuo a lavorare per espellere i troppi clandestini già presenti sul nostro territorio. Cedere alle pressioni e alle minacce dell’Europa e delle Ong è un segnale di debolezza che gli italiani non meritano”, ha aggiunto.

Salvini da Varsavia

“E’ una partita di civilta’. Fin quando aiutiamo gli scafisti a portare migranti in Europa” non si va da nessuna parte. Cosi’ Matteo Salvini torna, durante una conferenza stampa a Varsavia, sulla vicenda dei migranti sbarcati a Malta. “E’ una questione di principio – dice – In Italia e in Europa si arriva in aereo e con i documenti e con organizzazioni perbene. Dal punto di vista italiano lo ribadiro’ a Conte: non si capisce perche’ noi dobbiamo correre e altri Paesi se ne fregano”, ha aggiunto.

“Visto che la Ue è stata abituata per anni a parlare di un asse franco tedesco, noi ci prepariamo a un nuovo equilibrio e una nuova energia in Europa. Italia e Polonia saranno protagoniste di questa nuova primavera europea, di questa rinascita dei veri valori Europei: meno finanza, meno burocrazia, più lavoro, più famiglia e soprattutto più sicurezza”. “Mi scuso per la lontananza degli ultimi anni e degli ultimi Governi”, ha aggiunto Salvini ricordando che Italia e Polonia sono legate “da storia, cultura, economia. Abbiamo valori comuni sulla famiglia, lo sviluppo e la crescita”.

Salvini ha detto che Italia ed Europa hanno un “piano di azione comune che ci porterà a dare nuova linfa all’Europa” ripartendo “da valori, famiglia, scambi commerciali visto che l’Italia esporta in Polonia 10 miliardi di euro di merci e questo per me è motivo di orgoglio”. Per parte sua, il premier polacco Mateusz Morawiecki in un’intervista rilasciata all’emittente americana Cnbc ha accusato l’Unione europea di fare discriminazioni tra gli Stati membri. “Diversi Paesi, diversi Stati membri sono trattati in maniera diversa in situazioni molto simili, quindi si può parlare di discriminazione, no?”, ha detto Morawiecki. “Un paese con un deficit di bilancio al 2,4% e un altro con un deficit oltre il 3%, che è la soglia fissata dal Trattato di Maastricht, sono trattati in modo diverso a causa di altri aspetti”, ha aggiunto il premier, facendo chiaro riferimento rispettivamente a Italia e Francia.

“Questo deve essere spiegato all’opinione pubblica, perchè ho parlato con i miei amici italiani e loro sono molto scioccati da questo trattamento e la gente in Polonia e nella Repubblica Ceca, e nalla Repubblica Slovacca, e in altri Paesi chiede cosa significhi realmente tutto questo. Perchè ci sono due categorie o diverse categorie di paesi, questo non è giusto, questa non è uguaglianza”. “In molti altri paesi dell’Ue, la gente pensa e i leader pensano che non ci dovrebbe essere questa differenza di trattamento da parte di Bruxelles – ha proseguito – quindi noi siamo sulla stessa lunghezza d’onda di Salvini su diverse questioni europee”.