Ponticelli, è stato aggiornato il programma di recupero urbano

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Ponticelli, è stato aggiornato il programma di recupero urbano

Rimodulato il programma di recupero urbano di Ponticelli a seguito dell’inserimento di alcune aree nella zona rossa del rischio Vesuvio.

Nella riunione di ieri presieduta da Eleonora de Majo, l’assessore Carmine Piscopo e la dirigente del servizio Edilizia residenziale Pubblica Paola Cerotto hanno aggiornato sui programmi di recupero urbano nell’ambito della Sesta Municipalità: il programma di recupero di Ponticelli è infatti in corso di rimodulazione in conseguenza dell’inserimento di alcune delle aree interessate nella zona rossa del rischio Vesuvio. Alla riunione hanno partecipato alcuni consiglieri ed assessori della Municipalità, in particolare l’assessore Giuseppe Visco e i consiglieri Antonio Di Costanzo e Rosario Sacco.

Di Costanzo ha in particolare sollecitato l’attenzione sulle vaste zone abbandonate, interessate anche dagli incendi la scorsa estate, per le quali, a seguito della rimodulazione del programma di recupero, la Municipalità avanza l’idea, condivisa anche con realtà associative del territorio, di recuperarle alla produzione agricola tipica; il coinvolgimento dei cittadini è centrale per la rinascita dell’area, di qui la proposta di svolgere un consiglio monotematico sul territorio.

I consiglieri della commissione che sono intervenuti nel corso della riunione hanno sottolineato che il territorio di Ponticelli ha pagato a caro prezzo i gravi errori commessi nel post terremoto e che, per le grandi aree esposte al degrado, un’idea vincente può essere quella di realizzare orti urbani e didattici (Vernetti di Dema).

Il fulcro della rimodulazione è nella decisione, nel sub ambito 1, quello del rione De Gasperi, di realizzare soltanto attrezzature pubbliche, senza edilizia residenziale; si è cercato anche di recuperare alcuni fondi per interventi innovativi, ad esempio 4 milioni e mezzo di euro per il recupero di tre Torrette nell’ambito dello stesso Rione De Gasperi.

Negli altri sub ambiti, sarà la mano pubblica a realizzare l’edilizia e le attrezzature, integrando, per zone limitate, anche l’attività privata; l’obiettivo è quello di creare quartieri autosufficienti perché dotati sia di case che di servizi ed attrezzature, intervenendo anche con riqualificazione stradale e progetti energetici innovativi.

Si attende ora un atto regionale cui seguirà un nuovo accordo fra Comune di Napoli, Regione Campania e Ministero delle Infrastrutture e, quindi, l’approvazione formale del nuovo Piano attuativo; da quel momento potranno essere riprogettato le opere pubbliche e partiranno le gare necessarie.

La riqualificazione urbana di Ponticelli continuerà, c’è un forte impegno politico di Comune e Regione a portare avanti, sotto la guida del ministero, il recupero dell’area.

L’impegno dell’amministrazione, anche nelle altre aree di recupero urbano, è quello di considerare il territorio come bene della comunità, da curare anche con progetti innovativi ambientali: sugli incendi, ad esempio, il Comune di Napoli è uno dei pochi comuni che ha dato il via al catasto degli incendi, una mappa che serve alla prevenzione ma anche, bloccando per oltre 10 anni l’edificazione nelle aree incendiate, una misura di contrasto vero a tutto ciò che si muove o potrebbe muoversi dietro gli incendi.

Proprio nella zona orientale è stata portata a termine la vera bonifica dell’area della Q8, al termine di una procedura molto complessa, e presto partirà la bonifica anche nel lotto 2.