Altri due operai in nero nella ditta del padre di Di Maio

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Altri due operai in nero nella ditta del padre di Di Maio

‘Le Iene’ questa sera tornano sulla vicenda del lavoro nero nell’azienda del padre del vicepremier Di Maio, con nuove importanti rivelazioni, che riguarderebbero anche altri dipendenti.

Ci sarebbero altri due operai che avrebbero lavorato in nero per l’azienda del padre di Luigi Di Maio, la Ardima srl di Pomigliano d’Arco, e stasera saranno al centro di un nuovo servizio delle Iene, il programma in onda su Italia 1. E’ quanto riferiscono alcuni quotidiani tra cui Stampa, Corriere della Sera, Messaggero e il Fatto, spiegando che secondo gli inviati del programma Filippo Roma e Marco Occhipinti, si allargano le irregolarità dell’impresa edile di famiglia del vicepremier (oggi ne è socio al 50%).

Quindi il caso del manovale Salvatore Pizzo, che lavorò per l’azienda senza un contratto regolare e che ha denunciato il fatto alle Iene domenica scorsa, non è l’unico. Nella puntata di stasera vengono intervistati gli altri due operai: avrebbero lavorato in nero rispettivamente 8 mesi e tre anni e uno di loro avrebbe fatto causa per contributi e competenze mai versati.

Interpellato ancora Di Maio

Viene, inoltre, interpellato nuovamente il vicepremier che avrebbero promesso ulteriori verifiche. Infine, secondo il quotidiano La Repubblica, contro il padre di Di Maio potrebbe aprirsi un altro fronte legato ad alcune strutture che si trovano su un terreno di sua proprietà nel vicino comune di Mariglianella, sempre nel napoletano, su cui la polizia municipale ha avviato accertamenti.

Intanto il Pd chiede che il vicepremier riferisca in Aula sulla vicenda. Ieri Maria Elena Boschi in un video augurava al padre di Di Maio di non ricevere lo stesso trattamento avuto dal suo.