lunedì, Luglio 15, 2024

Pallanuoto. Derby Acquachiara – Posillipo 7-10

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Perché sia un derby doc ci vogliono un bel pubblico (e stasera c’era, 500 persone per la Scandone di questi tempi è un gran bel numero) e ci vogliono soprattutto due squadre che giochino alla pari. Non è stato così: la netta superiorità del Posillipo ha ucciso la stracittadina.

Il 7-10 finale non deve trarre in inganno: con un orgoglioso quarto tempo, nel quale ha sistemato un po’ la sua disastrosa percentuale con l’uomo in più, la Carpisa Yamamay Acquachiara è riuscita a ridurre il passivo e a trasformare una dura lezione in una sconfitta dignitosa. “E’ stata proprio la scarsa qualità del nostro uomo in più la causa principale della nostra sconfitta”, dice a fine gara Pino Porzio e aggiunge: “In inferiorità, invece, abbiamo giocato bene, ma la squadra ha preso troppi gol in contropiede. La legittimità del successo de Posillipo, comunque, è fuori discussione: la squadra di Occhiello, che del resto ci è superiore, ha meritato”.
La superiorità rossoverde si è manifestata già nella prima frazione di gioco, che i rossoverdi hanno chiuso avanti 0-2 con le reti di Vlachopoulos e Renzuto, che ha sfiorato il tris su un magnifico assist di Foglio, che ha messo il rossoverde a tu per tu con Lamoglia, molto bravo nel neutralizzare il tiro da distanza riavvicinata. Dall’altra parte del campo, però, Negri è stato decisamente più bravo del collega e più volte ha detto no agli attaccanti biancazzurri. “La squadra ha prodotto molto in fase offensiva – ha aggiunto Porzio – ma sotto la porta rossoverde non siamo stati sufficientemente lucidi”.
Tanto è vero che il primo gol biancazzurro è arrivato sul punteggio di 0-4: lo ha segnato con un gran tiro con l’uomo in più Giacomo Lanzoni, forse il migliore dei suoi insieme con il giovane Tozzi. Ma la bella rete del genovese non è riuscita a dare la carica necessaria all’Acquachiara, che è rimasta sempre lontana dai rossoverdi nel punteggio anche a causa di una serie di disattenzioni difensive, di cui il Posillipo ha approfittato nel migliore dei modi sorprendendo i rivali anche in controfuga. E’ arrivato così il massimo vantaggio (4-10) della formazione di Occhiello, dopo il quale c’è stata l’orgogliosa, ma tardiva reazione biancazzurra di cui abbiamo già detto.

Carpisa Yamamay Acquachiara: Lamoglia, Del Basso 1, Tozzi 1, Steardo, Sanges, Robinson, Barroso 1, Cupic 1, Lapenna 1, Krapic, Confuorto 1, Lanzoni 1, Cicatiello. All. Porzio.
Posillipo: Sudomlyak, Cuccovillo 1, Rossi, Foglio, Klikovac, Mattiello, Renzuto Iodice 2, Subotic 3, Vlachopoulos 2, Marziali, Dervisis 1, Saccoia 1, Negri. All. Occhiello.
Arbitri: Ricciotti e Severo.
Superiorità numeriche: Acquachiara 6/14, Posillipo 2/9.
Note: usciti per limite di falli Rossi (Posillipo) e Dervisis (Posillipo) nel terzo tempo, Steardo (Acquachiara) e Foglio (Posillipo) nel quarto tempo.
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