domenica, Giugno 13, 2021

Palazzo Reale: giovedì 10 giugno Conversazioni nel verde con Franco Arminio

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Palazzo Reale: giovedì 10 giugno Conversazioni nel verde con Franco Arminio
Luigi Maria Mormonehttps://www.2anews.it
Luigi Maria Mormone, cura la pagina di cronaca su Napoli e provincia, attualità e sport (pallanuoto, basket, volley, calcio femminile ecc.), laureato in Filologia Moderna, giornalista.

Conversazioni nel verde: di Premio GreenCare con Franco Arminio: giovedì 10 giugno (ore 17) il poeta dei paesaggi sarà ospite del Giardino Romantico del Palazzo Reale di Napoli.

La prima delle Conversazioni nel verde, il ciclo di incontri sui prati ideato e organizzato dall’Associazione Premio GreenCare, si svolgerà nel Giardino Romantico del Palazzo Reale di Napoli giovedì 10 giugno 2021 alle ore 17.

Ospite il poeta dei paesaggi Franco Arminio, che interverrà sul tema “La cura dello sguardo e gli effetti terapeutici di un’area verde”. La partecipazione è gratuita, prenotazione obbligatoria (segreteria@premiogreencare.org).

Dopo l’introduzione del direttore di Palazzo Reale Mario Epifani, gli interventi del direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte Sylvain Bellenger e della presidente dell’Associazione Premio GreenCare Benedetta de Falco, ampio spazio ad Arminio, scrittore, poeta, regista e paesologo, da sempre impegnato sui temi del paesaggio e della natura.

L’autore di “Cedi la strada agli alberi”, “La cura dello sguardo, piccola farmacia poetica” e del fresco di stampa “Lettera a chi non c’era”, responsabilizza l’ampio pubblico che lo segue da anni a un cambiamento di sguardo, abbandonando una visione egoista ed antropocentrica per allearsi alle bellezze della natura, dei giardini, della flora e della fauna, per attivare la propria quota di responsabilità con l’attenzione e la cura del territorio.Palazzo Reale: giovedì 10 giugno Conversazioni nel verde con Franco ArminioUn’oasi di pace come il Giardino Romantico di Palazzo Reale, incastonato in un centro cittadino spesso caotico e in cui gli spazi verdi costituiscono un bene prezioso, può senz’altro avere effetti terapeutici sui suoi frequentatori – afferma il direttore del Palazzo, Mario Epifani -. Si tratta di un giardino storico, creato ad uso del re e della corte, oggi liberamente aperto a tutti. Questa apertura al pubblico è un privilegio che siamo lieti e orgogliosi di difendere; al tempo stesso, tuttavia, è necessario sviluppare la consapevolezza del suo valore e della sua bellezza, che richiede una cura costante”.

Se il governo degli esseri umani fosse affidato ai giardinieri, vivremmo tutti in un mondo migliore. Non a caso, in tutte le civiltà, l’immagine del Paradiso è sempre associata a un giardino”, commenta il direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte, Sylvain Bellenger.

Il giardino è il mondo reso ideale, la natura rispettata, la natura arricchita, pacificata, reimmaginata dalla cultura. Capodimonte accoglie e sostiene tutte le iniziative in città che renderanno Napoli un paese dove fioriscono i limoni e le arance splendono, parafrasando le parole di Goethe durante il suo Grand Tour nel Mezzogiorno d’Italia. Immaginiamo insieme una città con un’unica cascata di verde nelle strade e nelle piazze: dal Bosco di Capodimonte al Giardino della Principessa Iolanda, passando per via Santa Teresa degli Scalzi fino a piazza Dante, continuando per Piazza Municipio, dai Giardini di Palazzo Reale attraversando la Villa Comunale e fino al Parco Virgiliano. Questo ridarebbe alla città l’immagine di quell’oasi virgiliana, vicina al mare, una poesia urbana che è stata per venticinque secoli la gloria di Napoli e che in meno di cinquant’ anni abbiamo abbandonato, con tutti i dolori dell’abbandono”.

“Finalmente ritorniamo a un incontro in presenza – commenta Benedetta de Falco, presidente di Premio GreenCare – Un giardino dalla straordinaria bellezza ci accoglie per ritrovare quel senso di comunità, riunita intorno ad un tema che la pandemia ha riproposto con vigore: l’impegno di ciascuno di noi a tutela del mondo in cui viviamo per consegnarlo in buona salute alle future generazioni. Arminio è l’ospite ideale, con la sua militanza civile su temi ambientali a noi cari, per condividere un ragionamento sulla sostenibilità dei nostri stili di vita alla luce dell’esperienza estrema che abbiamo vissuto”. Sarà osservato il protocollo anti-contagio e agli ospiti sarà garantito il distanziamento sui prati.

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