venerdì, Luglio 30, 2021

Ospedale Monaldi di Napoli, impiantato cuore bioartificiale totale: è la prima volta in Europa

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Ospedale Monaldi di Napoli, impiantato cuore bioartificiale totale: è la prima volta in Europa
Luigi Maria Mormonehttps://www.2anews.it
Luigi Maria Mormone, cura la pagina di cronaca su Napoli e provincia, attualità e sport (pallanuoto, basket, volley, calcio femminile ecc.), laureato in Filologia Moderna, giornalista.

Ospedale Monaldi di Napoli: effettuato su un paziente di 56 anni il primo intervento in Europa per l’impianto di un un cuore bioartificiale totale.

Grande soddisfazione per l’ospedale Monaldi di Napoli, dove è stato impiantato per la prima volta in Europa, dopo la fase di sperimentazione clinica, un cuore bioartificiale totale Carmat Aeson. L’azienda ospedaliera dei Colli ha reso noto che l’intervento è stato effettuato su un paziente di 56 anni non candidabile a trapianto di cuore.

Tale dispositivo, a differenza del device Syncardia, che è totalmente meccanico, ha le valvole biologiche e funziona con piccoli motori elettrici che pompano il sangue nell’aorta o nell’arteria polmonare. Inoltre, è progettato per autoregolare la gittata del flusso sanguigno grazie alla presenza di sensori e software.

Il device – spiega Marisa De Feo, direttore dell’unità di cardiochirurgia generale e direttore del dipartimento di cardiochirurgia e dei trapianti – è stato impiantato ad un paziente che, a causa delle condizioni cliniche, non era candidabile al trapianto di cuore. Grazie a questo intervento sarà possibile ripristinare la funzionalità polmonare necessaria per avviare l’iter per l’inserimento in lista trapianti. La gestione ottimale di questa procedura è stata possibile grazie a un lavoro multidisciplinare e alla cooperazione tra chi, nel nostro dipartimento, da anni, seleziona pazienti con appropriata indicazione ad impianto di cuore artificiale totale e gli specialisti di Carmat che ci hanno seguito sia nella fase di training, avvenuta presso il laboratorio dell’ospedale Georges Pompidou di Parigi, che durante la delicata fase operatoria e perioperatoria.

Questa nuova tecnologia – aggiunge – è molto più silenziosa e più agevole gestione nella fase post operatoria, e assicura ai pazienti una migliore qualità della vita”.

Orgoglioso anche il DG dell’Azienda dei Colli, Maurizio Di Mauro: “L’Azienda ospedaliera dei Colli è orgogliosa di essere stato il primo centro in Europa selezionato, dopo la fase di sperimentazione, dalla Carmat per l’impianto di questo innovativo dispositivo. Con questo ulteriore strumento a disposizione – sottolinea – poniamo un altro tassello per offrire ai pazienti affetti da scompenso cardiaco avanzato la migliore assistenza possibile”.

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