giovedì, Aprile 25, 2024

Orientamento e Territorio. Tavola Rotonda al Carlo Levi di Marano

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Giuseppe Giorgio
Giuseppe Giorgio
Caporedattore, giornalista professionista, cura la pagina degli spettacoli e di enogastronomia

Orientamento e territorio, è stato questo il tema dell’interessante tavola rotonda svoltasi all’Istituto Superiore Statale “Carlo Levi” di Marano di Napoli. Un incontro dedicato ai giovani studenti, pronti ad affollare l’auditorium dell’apprezzato Polo Umanistico maranese con tre indirizzi liceali: Scienze Umane, Linguistico e Classico.

Così, nel delineare l’insieme dei fattori da seguire nella scelta degli studi e della professione da intraprendere e nello stigmatizzare la necessità di non perdere mai di vista il proprio territorio, il dibattito ha offerto ai partecipanti la possibilità di fare chiarezza sul modo di perseguire gli obiettivi e sullo sviluppo della propria persona. 

Ed a soffermarsi con i ragazzi sulla conoscenza di sé, sulla presa di consapevolezza delle proprie caratteristiche e sulla capacità di mettere a punto i propri talenti ed attitudini seguendo l’evoluzione della società, è stato l’assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Marano di Napoli, Carmen Bocchetti (nella foto). «Oggi – ha detto l’avvocato Bocchetti- ci troviamo in una società nella quale viviamo una catastrofe educativa.

Da una parte abbiamo i genitori in difficoltà e spesso incapaci di trasmettere principi e valori e dall’altra i ragazzi senza più punti fermi. Ecco perchè diventa fondamentale seguire un giusto orientamento scolastico in grado di fare comprendere la strada da seguire in virtù delle materie preferite e soprattutto, di far capire quali siano i sogni da realizzare e le mete da raggiungere. Se nella vita si sceglie di fare un lavoro che piace, lo stesso non diventerà mai fatica.

Quello che conta è la passione ed è proprio questo stato di forte emozione, insieme a tanta costanza, che consentirà di raggiungere i traguardi prefissati». «La zona da cui si proviene – ha detto ancora l’assessore Bocchetti durante il suo intervento – non deve assolutamente influenzare il proprio futuro. Nulla può impedire di studiare e lavorare. Come ricorda Walt Disney con il suo aforisma “Pensa, Credi, Sogna, Osa”, nella vita bisogna sognare e osare, solo così si potranno raggiungere i propri obiettivi e rendere reali i propri sogni». 

E a intervenire nella discussione moderata dal docente orientatore dell’Iss Levi, Camillo Sorce, è stato anche il dirigente scolastico Angela Rispo, pronta nei suo intervento a sottolineare l’importanza tra i giovani di un giusto orientamento nel segno dell’amore per la propria terra e delle proprie origini. A partecipare alla tavola rotonda, anche il consigliere della Città Metropolitana di Napoli, Domenico Marrazzo, il quale, nel parlare della propria carriera, della famiglia e degli obiettivi raggiunti con la professione di avvocato, ha esortato i ragazzi «a seguire sempre con passione i momenti legati alla formazione e all’ottenimento di  un lavoro in linea con la proprie attitudini e aspirazioni». 

Ancora, a parlare di «passione e della necessità di dare spazio ai propri sogni nel nome di un futuro fatto di soddisfazioni e intenti raggiunti» sono stati anche i giornalisti Mauro Fellico, direttore di “Radio Svago” e Armando Di Nardo, direttore del giornale “Il Meridiano News”. A completare gli interventi anche lo scrittore e direttore dell’Archivio Diocesano di Pozzuoli, Fabio Cutolo e l’imprenditore agricolo Marco Antignano. Lo stesso che nello spiegare la nascita della sua azienda ha fatto comprendere ai ragazzi presenti come «allo studio ed ai sogni da realizzare, visto che per la sua attività è costretto a svegliarsi alle quattro del mattino, deve spesso seguire anche una buona dose di sacrifici». 

Infine a intervenire, sono stati pure lo speleologo Stefano Riccio e Castrese Basile che, nel nome dell’Associazione “Salandra Lovers – Natura e Cultura per la Comunità”, hanno illustrato le iniziative in atto per il recupero del bosco della Salandra di Marano e dei suoi resti della civiltà romana, letteralmente sommersi da una montagna di rifiuti di plastica.  

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