Napoli, Secondigliano: via a un progetto per il futuro dei giovani

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Napoli, Secondigliano: via a un progetto per il futuro dei giovani

Napoli, Secondigliano. Al via un progetto sociale di impresa per aiutare i ragazzi a costruire il proprio futuro.

L’Istituto superiore Vittorio Veneto è una scuola professionale di Secondigliano, quartiere a nord della provincia di Napoli.

Qui, i ragazzi delle classi quarta e quinta con indirizzo in enogastronomia e ospitalità alberghiera e in grafica pubblicitaria, hanno intrapreso sui banchi di scuola, in affiancamento all’attività didattica, un percorso di orientamento formativo volto a far emergere capacità, attitudini e talenti da sviluppare.

Un progetto che consente ai ragazzi, accompagnati da docenti e genitori, di ottenere una cartina tornasole delle proprie abilità per motivarsi al miglioramento individuale.

Il tutto è stato possibile grazie al supporto di due imprenditori originari di Secondigliano, i fratelli Giuseppe e Fabio Giordano, fondatori della realtà di formazione manageriale OSM Caserta che, già con la propria attività, investe sulle imprese locali.

Desideriamo aiutare i ragazzi con tutti i mezzi che abbiamo a disposizione, anche con il lavoro che ogni giorno facciamo supportando le aziende del territorio. Ciascun ragazzo di Secondigliano deve avere la possibilità di scegliere se costruire il proprio futuro nella sua terra”, afferma l’imprenditore Giuseppe Giordano.

“Non riteniamo giusto che sia costretto ad allontanarsi e a trasferirsi in altre regioni, lontano dalla sua famiglia perché sfiduciato che qui non si possa fare impresa o lavorare in contesti professionali sani”.

“Con la nostra attività professionale richiamiamo tantissimi giovani dal resto d’Italia per proporre loro lavori e opportunità in Campania. Siamo impegnati ad affiancare le imprese nostre clienti affinché sviluppino piani di incentivazione, organigrammi, mansionari, piani di carriera che aiutino concretamente chi sta iniziando un percorso professionale”.

“Lavorare e vivere bene in questa terra non deve rimanere un sogno e, per questo, riteniamo che le aziende abbiano una forte responsabilità. Radici, amore, comunità sono per noi parole chiave.”

Da queste premesse è stata sviluppata la collaborazione con OSM EDU, realtà dedicata all’orientamento formativo dei giovani adolescenti che si basa sui metodi di formazione manageriale del gruppo di consulenza aziendale per piccole medie imprese OSM International Group. 

Attraverso l’OSM Talent, un questionario di 50 domande che permette agli studenti di Napoli di avere una visione più chiara del proprio futuro professionale, si riescono a individuare le loro attitudini e comprendere quali talenti hanno spazio di miglioramento al fine di affiancarli in un percorso di consapevolezza e valorizzazione del proprio potenziale.

Saper fare impresa oggi significa connettersi col proprio territorio, saper stringere relazioni di valore ed essere capaci di attrarre talenti – spiega Corrado Troiano, founder di OSM EDUil rapporto con gli studenti delle superiori è fondamentale per definire il futuro delle aziende, poiché questa è la popolazione che determinerà il prossimo mercato del lavoro”.

“Individuare le loro esigenze, instaurare un dialogo costruttivo e supportarli in una formazione scolastica che offra non solo conoscenze, ma che li aiuti anche a trovare la propria strada personale e professionale, è un processo strategico per attrarli un domani nelle imprese o aiutarli a sviluppare, a lungo termine, il proprio business.

Le fasi del progetto OSM Edu a Napoli.

Il progetto si è articolato in quattro fasi e si è concluso a inizio di maggio. È stata realizzata una prima presentazione dell’iniziativa per illustrarne le finalità ai genitori e successivamente ai ragazzi i quali, durante l’incontro, hanno svolto il questionario OSM Talent.

È stato poi organizzato dai formatori un corso in classe per aiutarli a leggere le specifiche emerse dal proprio profilo attitudinale. In seguito, è stato organizzato un incontro a scuola per permettere agli studenti di conoscere meglio il settore in cui opera l’azienda sostenitrice del progetto e porre ai professionisti domande specifiche.

Infine è stato previsto un momento di confronto anche con i genitori, occasione per fornire loro gli strumenti di supporto alla comprensione dei profili attitudinali dei propri figli.