giovedì, Gennaio 20, 2022

Napoli, in Consiglio comunale il giuramento e il discorso programmatico del sindaco Manfredi

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Francesco Monacohttps://www.2anews.it
Francesco Monaco, giornalista. Esperienza dalla carta stampata a internet, radio e tv. Scrittore, il suo primo romanzo: 'Baciami prima di andare'.

Presieduta da Vincenza Amato, la seduta di insediamento del nuovo Consiglio Comunale è proseguita con il giuramento del sindaco Gaetano Manfredi, la comunicazione delle deleghe conferite agli Assessori e il suo discorso programmatico.

Il sindaco Gaetano Manfredi ha pronunciato ieri il giuramento previsto dalla legge e subito dopo ha voluto esprimere il proprio ringraziamento al Consiglio comunale: il valore di questo consesso, ha precisato, è fondamentale per il futuro di Napoli. Subito dopo il Sindaco ha comunicato all’Assemblea la composizione della Giunta comunale e le deleghe conferite.

Il sindaco Manfredi ha quindi pronunciato il proprio discorso dedicato alle linee programmatiche di mandato – l’intero discorso è disponibile sulla web tv comunale al link: http://www.multimediale.comune.napoli.it/index.php?n=9380

“Napoli deve riprendere il ruolo che storicamente le compete di grande metropoli europea e di crocevia delle città mediterranee, ha esordito il Sindaco. Occorre uscire dalle difficoltà degli ultimi anni: la crisi finanziaria del 2008 e, ultima, la pandemia. L’occasione per cambiare marcia sono i fondi del PNRR: si tratta dell’ultima occasione per Napoli, sarà necessario rimboccarsi le maniche e avere grande determinazione; attraverso il dialogo con le altre istituzioni, getteremo le basi per creare il futuro lavorando, maggioranza e opposizione, ognuno nel proprio ruolo, con l’obiettivo comune di fare il bene della città”.

Dopo aver ringraziato tutto il personale del Comune che in questi anni complessi ha dato il proprio contributo per rispondere alle esigenze dei cittadini, ha ribadito l’impegno per garantire nuove risorse umane e mettere i dipendenti in condizione di lavorare meglio.
“Opereremo – ha continuato – per ritrovare la coesione sociale, per migliorare le condizioni di vita quotidiana, in tutte le zone, e per ricostruire lo spirito identitario della città. Queste linee di programma, aperte alle idee di tutti per migliorare la città, si basano sull’intenzione di riconnettere la città al governo della cosa pubblica, senza escludere nessuno e ascoltando tutti. Le sfide sono grandi: contrastare la crisi sociale e del lavoro, e qui il pensiero va agli operai Whirlpool impegnati nella battaglia per la difesa del lavoro e alle altre crisi industriali piccole e grandi, sapendo che il miglior modo per contrastare le crisi endemiche è costruire occasioni di lavoro. Accanto al tema della vivibilità, c’è il tema dei servizi che devono essere garantiti a tutti, con efficacia ed efficienza”.

“Dobbiamo fronteggiare le difficoltà economiche col sostegno del governo centrale, non abbiamo altra via, e con la politica che sia efficace e nel rispetto delle regole. Il pensiero va ai tanti giovani talenti che oggi non hanno la possibilità di contribuire, da qui, al futuro della città: abbiamo il dovere morale di garantire che la scelta di lasciare la città sia libera e, se lo si fa, sia solo come scelta di passaggio. Napoli deve essere anche in grado di cogliere la grande sfida della transizione digitale, di avere una città moderna e accessibile a tutti. Anche la grande sfida ambientale va colta, facendo un grande sforzo per la qualità dell’acqua, dell’aria, del verde e per la mobilità sostenibile. Rientra in questo ambito il tema del porto. La transizione ambientale integrata è l’altro tassello per la crescita”.

“Accanto all’inclusione, alla lotta alla povertà educativa e scolastica, abbiamo davanti la sfida della riqualificazione urbana dei territori: serve una grande stagione di recupero urbano ed edilizio dei quartieri per garantire dignità a tutti i cittadini e il recupero della capacità di stare sui mercati internazionali attraendo le opportunità di investimenti, serve costruire una Napoli globale che sia capace di tutelare la propria storia ma anche di attrarre forze nuove. Sul PNRR, ha detto il Sindaco, occorre la ripresa del dialogo istituzionale con il Governo, centrale e europeo, e con la Regione e, come è emerso dall’assemblea dei Sindaci a Parma, tenendo conto che questa è la sfida delle città che, rafforzate nelle strutture amministrative, riprendano il loro ruolo strategico e realizzino i progetti. Anche il Paese vuole investire su Napoli e l’obiettivo e l’orgoglio di tutti deve essere quello di vincere questa sfida”.

Gli obiettivi principali, per una nuova stagione di sviluppo, sono dunque: “mettere in campo politiche di rilancio, transizione ecologica e digitale, un nuovo welfare che parta da un piano territoriale per il lavoro e metta al centro le persone, anche partendo dalla collaborazione tra pubblico e privato, i giovani, rispetto ai quali va fatto sempre un maggiore investimento di valorizzazione, ripresa del dialogo con le forze professionali, politiche per il turismo e per una cultura diffusa, rigenerazione urbana con una visione policentrica, maggiore prossimità ai cittadini. Occorre dare rispetto e pretendere rispetto delle regole, aumentare i presìdi di polizia municipale, di videosorveglianza e controllo, anche con le altre forze dell’ordine. La cura dell’infanzia, con asili nido utilizzando le opportunità del PNRR e lotta alla dispersione scolastica, sostegno al Terzo Settore, pensare ai più fragili, stare vicino ai quartieri e alle persone che si sentono abbandonate, ha concluso, perché è questo il motivo del non voto”.

Dopo il discorso programmatico del sindaco Manfredi è iniziato il dibattito nel corso del quale sono intervenuti esponenti di maggioranza e di opposizione

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