Yellow Ball 2020: l’olimpionica Elena Gigli sarà la testimonial

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Yellow ball 2020: l’olimpionica Elena Gigli sarà la testimonial

Yellow Ball: Elena Gigli (olimpionica del Setterosa oro ad Atene 2004) sarà la testimonial dell’edizione 2020.

E’ stata l’ultima reduce dell’oro olimpico di Atene ad essersi ritirata dalla pallanuoto giocata; in quella squadra era la più giovane: a soli diciannove anni ha raggiunto il traguardo più importante a cui uno sportivo possa ambire. Nell’anno olimpico, l’Associazione Waterpolo People ha scelto Elena Gigli testimonial femminile dello Yellow Ball 2020.

Ringrazio tutti per questo riconoscimento molto apprezzato – ha dichiarato la toscana – Seguo a distanza la manifestazione e so che è un evento in grande crescita. Si parla di giovani, si parla del futuro del nostro sport ed anche per questo sono orgogliosa di rappresentare il volto della sesta edizione dello Yellow Ball. Non vedo l’ora di prendervi parte“.

Elena Gigli riceverà il premio YEBA TESTIMONIAL FEMMINILE durante la cerimonia di chiusura che si svolgerà la sera del 3 Luglio presso l’anfiteatro del Villaggio Nausicaa di Corigliano-Rossano (CS). Ad applaudirla in tribuna ci saranno ben due rappresentative dell’Etruria Nuoto, club nel quale l’ex portiere della nazionale ha iniziato la sua carriera esordendo nei campionati giovanili. Predecessori di tale nomina, nel corso degli anni, sono state: Elisa Casanova Giusi Malato, Tania Di Mario ed Aniko Pelle.

Appesa la calottina al chiodo, dopo aver vinto tutto in campo nazionale ed internazionale indossando le calottine di Setterosa, Fiorentina, Rapallo, Pro Recco, Firenze Pallanuoto, Hurricanes, Prato e Florentia, ha intrapreso la carriera da allenatrice. Ha fatto parte dello staff tecnico della nazionale maggiore thailandese ed oggi è l’assistente tecnico delle nazionali giovanili femminili. Prossimo impegno professionale, a tal proposito, a metà Febbraio con il collegiale della nazionale Under 16 a Firenze, coordinato dal CT Giacomo Grassi.

C’è grande affiatamento all’interno dello staff tecnico delle nazionali femminili, dalle giovanili alla maggiore. L’attività prosegue spedita: è un lavoro iniziato già da qualche anno. Con le più ragazze abbiamo incontri mensili anche se il tempo non basta mai. L’avvicendamento sulla panchina del Setterosa? Credo sia stato naturale che Paolo Zizza subentrasse a Fabio Conti; i due coach hanno collaborato insieme e continuano a farlo“.

Di certo l’Europeo che va a concludersi non è dei più felici. Ci si auspicava una rapida qualificazione olimpica che, però, non c’è stata ma l’occasione per rifarsi di certo non manca. “Assolutamente – prosegue Gigli – Dobbiamo crederci sempre fino alla fine. I valori tecnici delle italiane li conosciamo tutti benissimo: ci sono giocatrici di altissimo livello. Ora serve compattarsi e ritrovare quanto prima il giusto spirito di squadra. Posso immaginare come si sentano le ragazze ma sono sicura che verremo fuori da questo momento“.

Un palmares ricchissimo per l’Aquila di Empoli: scudetti, Champions League, Eurocup, Supercoppa LEN, olimpiade, mondiali ed europei. “Di certo il ricordo più bello, sportivamente parlando, resta l’olimpiade greca. Non mi piace paragonare le diverse nazionali; credo che ognuna sia diversa dall’altra così come il contesto mutevole in cui si muove il nostro sport. Sicuramente posso dire, però, che le emozioni vissute nel 2004 restano irripetibili“.

Un settore, quello femminile, che sicuramente meriterebbe molto più spazio anche a livello mediatico. L’associazione può ritenersi orgogliosa di dare alla pallanuoto in rosa tutto il risalto che merita attraverso ampi spazi dedicati sul portale web www.waterpolopeople.com e con la creazione di un torneo tutto femminile durante lo Yellow Ball Waterpolo International Event. “E’ un bel segnale – conclude Elena Gigli – E’ sempre bello sapere che c’è qualcuno che si adopera per la valorizzazione del settore femminile attraverso l’organizzazione di uno spazio dedicato. Tocca alle squadre, adesso, onorare questa iniziativa ma il fatto che già diverse formazioni non europee vi abbiano aderito deve essere motivo di vanto“.