Terza amichevole: Napoli – Carpi 4-1

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Calcio Napoli: Conferenza stampa di Sarri. Turn over contro il Lipsia

Terza amichevole per gli azzurri in ritiro a Dimaro. Il risultato finale è di 4 reti per il Napoli e 1 per il Carpi. Doppietta di Milik, Ounas e Callejon.

di Gianmarco Giugliano – Un Napoli non sempre lucido riesce a piegare il Carpi solo nel finale. I carichi di lavoro, alla terza settimana di lavoro, uniti al caldo torrido della serata di Trento, hanno probabilmente inciso sulla lucidità della manovra. Nel primo tempo Sarri ha schierato Reina, Maggio , Koulibaly, Maksimovic, Ghoulam, Zielinsky, Jorginho, Allan, Insigne, Mertens e Callejon. Ottime le trame e favoloso il gol di Callejon al 7’ con un pallonetto di altissima tecnica. Nonostante la netta superiorità, la prima frazione si chiude solo sull’1-0. Bene Koulibaly, Allan gran lottatore e Callejon pronto nell’inserimento e nella finalizzazione. Dopo un buon primo tempo, il Napoli cambia volto nella ripresa. Sepe, Hysaj Tonelli Chiriches Rog Diawara Hamsik Ounas Milik Giaccherini. Molto meno fluida la manovra con fraseggi più larghi e con Tonelli che regala al Carpi il pallone del pareggio. Gli emiliani si esaltano e chiudono tutti gli spazi con un gioco maschio e vigoroso. Ounas e Giaccherini cercano di trovare soluzioni sulle fasce ma il Napoli non convince né in previsione né in fluidità di manovra. Ci pensa uno scatenato Milik a mettere le cose a posto con una doppietta in pochi minuti. Prima con un forte tiro di sinistro dal limite dell’area e poi sfruttando un favoloso assist di Ounas il quale, quando ha spazio sulla fascia diventa devastante nell’uno contro uno. Il quarto gol è proprio del neo acquisto: il francoalgerino si invola verso la porta del Carpi dopo un bell’assist di Giaccherini e supera il portiere con un preciso tiro sul palo più lontano. Benissimo Milik ed Ounas, concentrato Chiriches al contrario di Tonelli spesso distratto ed impreciso. Luci ed ombre dopo la terza amichevole: il gran palleggio e dominio nel primo tempo hanno portato un solo gol. Bisogna finalizzare con maggiore rapidità  la gran mole di lavoro, per poi lasciarsi andare alle giocate di fino: la bellezza se non è unita all’umiltà ed alla cattiveria non può portare ai risultati desiderati. Ovviamente è un cercare il pelo nell’uovo ma per raggiungere gli obiettivi non bisogna tralasciare nulla e Sarri, alzatosi più volte dalla panchina, sembra averlo capito.

(foto sscnapoli)