Serie A, è ufficiale: si riparte il 20 giugno

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Serie A, è ufficiale dopo ok del governo: si riparte il 20 giugno

Arriva la luce verde alla ripartenza della Serie A dal governo: si dovranno disputare 127 partite e si giocherà quasi ogni giorno.

Serie A | Dopo una lunga astinenza, il calcio italiano ripartirà giocando quasi ogni giorno. Ricevuto il via libera dal ministro dello Sport Vincenzo Spadafora per il 20 giugno, ora la Lega Serie A deve decidere con quali sfide si aprirà la fase 3 che conta 127 partite da disputare: le ultime dieci giornate, quattro recuperi e tre sfide di Coppa Italia, finale compresa. Le ipotesi per il primo fischio d’inizio erano sul tavolo anche prima dell’incontro: cominciare con i quattro recuperi della 25ma giornata, tutte le dieci partite della 27ma, oppure le due semifinali di coppa Italia che Spadafora ha auspicato si possano giocare tra il 13 e il 17 giugno.

Le sfide di Coppa Italia.

Con il via alla A il 20, la soluzione e’ di fatto chiara: oggi l’Assemblea dei club varera’ un calendario con le due semifinali di Coppa (Juventus-Milan e Napoli-Inter, sfide di grande prestigio trasmesse in chiaro su canali Rai). il 13 e 14 giugno e la finale il 17. Poi, si definira’ con quale partite di campionato ricominciare la corsa a scudetto, zona Champions e salvezza, sapendo che le 124 sfide che rimangono saranno distribuite su otto fine settimana e 5 finestre infrasettimanali. Gli ultimi gol risalgono al 9 marzo, Sassuolo-Brescia 3-0.

In attesa di conoscere anche le decisioni sugli spostamenti fra regioni, la prima partita potrebbe essere una delle quattro della 25ma giornata, rimasta monca nel fine settimana in cui si accendevano i primi focolai dell’epidemia nel Nord Italia: Atalanta-Sassuolo, Verona-Cagliari, Inter-Sampdoria e Torino-Parma. Spinge per questa ipotesi in particolare l’Inter (terza a 8 punti dalla Lazio che insegue a -1 la capolista Juventus), ma anche le altre squadre convinte che sia necessario armonizzare quanto prima la classifica, anche nell’eventualità di un nuovo stop.

Altre società vogliono ripartire dalla 27ma giornata (il clou è Atalanta-Lazio), per sfruttare al massimo la grande attesa spalmando dieci partite su un intero fine settimana, per poi recuperare la 25ma immediatamente dopo con un turno infrasettimanale.

C’è ancora una dozzina di big match in calendario: Milan-Roma alla 28ma, caldissima sarà la 30ma con il derby di Torino, Lazio-Milan e Napoli-Roma, alla 31ma Milan-Juventus, alla 32ma Napoli-Milan, alla 34ma la sfida scudetto Juve-Lazio e Roma-Inter, alla 37ma Inter-Napoli, e l’epilogo si annuncia spettacolare con Juventus-Roma e Napoli-Lazio.

Concludere il 2 agosto.

L’unica certezza è che l’obiettivo è concludere il campionato il 2 agosto, il termine del 20 fissato dalla Federcalcio servirà come margine per eventuali recuperi. Considerando il caldo estivo, l’idea è quella di utilizzare tre finestre orarie: 17.15, 19.30 e 21.45. Il calendario si annuncia inevitabilmente fitto: iniziando il 13 giugno, serviranno 8 turni nel fine settimana (spalmati su venerdì, sabato, domenica e talvolta lunedì) e 5 infrasettimanali (martedì, mercoledì e giovedì), cercando di evitarne quando possibile due di fila, oltre alle finestre per la coppa Italia. In certi frangenti ci potrebbero essere partite ogni giorno.

In ogni caso, la Lega Serie A oggi definirà il calendario. E’ competenza del Consiglio, da poco riunito in videoconferenza, che sarà seguito dall’assemblea dei 20 club, convocata alle 11.30. Ieri è stata definita la ripartenza con le semifinali e la finale di coppa Italia, fra il 13 e il 17 giugno, una soluzione contestata esplicitamente dal Milan, che lascerebbe perplesse altre due squadre coinvolte, Juventus e Inter.

Le ipotesi e il “piano B”.

Per la ripresa del campionato, nel fine settimana del 20-21 giugno, ci sono due ipotesi sul tavolo: ricominciare con i quattro recuperi della 25ma giornata, per armonizzare subito la classifica, oppure con i dieci match della 27ma. L’Assemblea invece analizzerà il ‘piano B’, ossia un format con brevi fasi di playoff e playout nel caso non ci fossero le condizioni per disputare tutte le partite, come previsto dall’ultimo Consiglio della Federcalcio. All’ordine del giorno anche i rapporti con i licenziatari dei diritti tv che non hanno pagato l’ultima rata della stagione: nei confronti di Sky la Lega ha deciso per il procedimento di ingiunzione, mentre si stanno valutando le proposte avanzate da Dazn e Img.