Pallone d’Oro, trionfa Modric nella notte che chiude l’era CR7-Messi

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Pallone d'Oro, Modric favorito su Griezmann nella notte che chiude un'era

Questa sera sarà assegnato il Pallone d’Oro 2018, che, per la prima volta, non vedrà trionfare uno tra Messi e Ronaldo. Ma sono molte le curiosità che riguardano il premio più atteso da calciatori e addetti ai lavori.

E’ la notte che chiude un’era quella che si appresta a consegnare il Pallone d’Oro in una cerimonia attesa come mai prima d’ora. Sì perché questa sera alle 21, quando a Parigi si accenderanno i riflettori sul vincitore del Ballon d’Or 2018, assegnato da 173 giornalisti di tutto il mondo, sul palco non ci sarà, per la prima volta dopo 10 anni, uno tra Leo Messi e Cristiano Ronaldo. I due campioni, dopo la vittoria di cinque trofei a testa, si apprestano a cedere il passo al loro erede. Che, stando ai bene informati, dovrebbe essere Luka Modric. Il centrocampista croato, che ha portato la sua nazionale fino a un passo dal sogno Mondiale, ha già ottenuto il riconoscimento come miglior calciatore della scorsa Champions League. E dovrebbe arrivare davanti, proprio alla truppa francese formata da Griezmann, Mbappé e Varane.

La “maledizione” francese

Un’altra beffa per la nazione organizzatrice di questo trofeo che dal 1956 attira le attenzioni di tutto il panorama calcistico mondiale. Ma che, però, pur avendo visto vincitori di sangue transalpino, come Platini (3 volte), Kopa (1958) e Zidane (1998), solo in una occasione, con Jean-Pierre Papin (allora nell’Olympique Marsiglia) nel 1991, ha consegnato il Pallone d’Oro a un calciatore francese militante nella Ligue 1. L’unico a poter sfatare questo mito potrebbe essere proprio Mbappé, attaccante del Psg.

Tra compagni di squadra e connazionali

Tra le altre curiosità, potrebbe verificarsi anche la presenza, con Modric e Varane, di due compagni di squadra (Real Madrid) sul podio. Anche se non sarebbe la prima occasione. Anzi, nel 1988 e nel 1989 il Milan portò per due anni di fila tre giocatori sul podio. Prima Van Basten, Gullit e Rijkard e poi fu il turno di Baresi “sostituire” Gullit. Così come nel 2010, Messi, Iniesta e Xavi colorarono del blaugrana del Barcellona le prime tre posizioni. Ma la presenza di Griezmann e Mbappé (così come quella di Varane) potrebbe portare anche a due, se non tre (Modric permettendo) connazionali sul podio. Evento già capitato nel 1972 (con i tre tedeschi Beckenbauer, Muller e Netzer), nel 1981 (ancora la Germania vide Rummenigge, Breitner e Schuster) e nel 1988 (come detto, con gli olandesi Van Basten, Gullit e Rijkaard).

Il dominio Real-Barcellona

Dal 2004, invece, c’è sempre stato almeno un calciatore del Real Madrid o Barcellona su quel podio. E la presenza nel novero dei favoriti di Varane e, appunto, di Modric, sembra destinata a far proseguire questa tradizione. L’ultima volta in cui questo non è accaduto risale al 2003, quando a vincere fu lo juventino Nedved, davanti a Henry (Arsena) e Maldini (Milan). Italiano come Fabio Cannavaro e Gigi Buffon, rispettivamente primo e secondo nel 2006, l’ultima volta in cui un italiano è finito sul podio.