Maradona a Napoli: domani cittadino onorario

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Domani a Diego Armando Maradona sarà conferita dal sindaco di Napoli Luigi De Magistris, in piazza del Plebiscito, la cittadinanza onoraria.

maradonadi Gianmarco Giugliano – Chi avrebbe immaginato che quel ragazzo di un metro e sessantotto centimetri che nell’estate dell’84, saliva le scalette degli spogliatoi dello stadio San Paolo, a trentatré anni di distanza, sarebbe stato insignito della cittadinanza onoraria?
Domani a Diego Armando Maradona sarà conferita dal sindaco De Magistris, in piazza del Plebiscito, la cittadinanza onoraria “quale pubblico attestato dei sentimenti di amicizia, stima, gratitudine, ammirazione ed affetto della città di Napoli.
L’arrivo di Diego è previsto per la giornata di oggi pomeriggio, direttamente nel ristorante dove gli saranno preparati alcuni dei suoi piatti preferiti: dai bocconcini di mozzarella di baufala agli escargot, di cui è goloso al risotto funghi e tartufo, altro piatto che Diego non disdegna mai di gustare quando è in Italia.maradona
Molte le polemiche che sono nate in questi giorni: dal presunto “cache” alla presenza di Alessandro Siani a Piazza del Plebiscito. È stato lo stesso comico napoletano a spegnere le polemiche chiarendo che il suo ruolo è, e sarà, solo quello di direttore artistico e che non è prevista, da parte dell’organizzazione, nessun compenso per la presenza di Diego.
Molta attesa in città per un evento che sa di riconoscimento formale. In effetti Diego, per i napoletani, è già un cittadino “morale”, ambasciatore nel mondo di una napoletanità che, spesso, non appartiene neppure agli stessi abitanti di questa città. Diego non solo scelse Napoli, ma lottò per farla vincere “contro tutto e contro tutti” e, soprattutto, la difese a spada tratta con ogni parola ed ogni intervista.maradona
Solo il suo problema con la droga lo allontanò da un popolo che era riuscito, grazie a lui, ad assaporare una rivalsa nei confronti del Nord Italia. Rivalsa calcistica, vero, ma non dimentichiamoci del fatto che in quegli anni c’erano molti politici campani al governo della nazione e che si respirava un’aria di “rinascita” che, puntualmente è stata affossata dalla storia e da interessi più grandi.
Anche lontano da Napoli, Maradona ha sempre amato la “sua” città, ne ha sempre parlato col sorriso sulle labbra ed ha sempre sentito l’amore che il popolo partenopeo ha continuato a tributargli.
Napoli non dimentica chi l’ha amata e difesa ed, in questo caso, chi l’ha portata ai vertici del calcio italiano ed europeo: questa onorificenza è dovuta e meritata.
Non ci sarà il San Paolo ad accoglierlo: questa volta sarà il cuore pulsante della città, Piazza del Plebiscito. Qualcuno lo avrebbe voluto al centro del campo come nella lontana estate dell’84 ma il ragazzo dai folti riccioli neri vestito di una maglia della Puma celeste, è cresciuto, ha dato tanto ed ha anche ricevuto; ha sofferto ed ha saputo aspettare; è cresciuto e, forse, ha sempre saputo che la città gli avrebbe dato il giusto riconoscimento. Questa giornata è per te… Diego “il Napoletano”, tutta per te, dalla tua e nostra Napoli.