Il Calcio Napoli rischia a Brescia ma vince con Insigne e Ruiz 2-1

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Serie A in campo di sera: solo 10 gare su 124 di pomeriggio

Primo tempo con un Calcio Napoli lento ed in svantaggio nonostante un possesso palla altissimo. Nella ripresa, in dieci minuti, Insigne e Ruiz mettono le cose a posto. Europa più vicina.

Dopo Sassuolo, Sampdoria e Cagliari e senza dimenticare la vittoria nell’andata di Coppa Italia a Milano con l’Inter, il Calcio Napoli inanella la quinta vittoria consecutiva in trasferta, la quarta in campionato. I rimorsi con la partita contro il Lecce, diventano sempre più grandi.

Qualcuno pensa che la testa potrebbe già essere al Barcellona ma Gattuso vuole impegno e concentrazione per dare ancora maggior fiducia ai ragazzi nei propri mezzi e, soprattutto, per proseguire la strada intrapresa.

Il tecnico calabrese schiera: Ospina, Di Lorenzo, Manolas, Maksimovic, Mario Rui; Elmas, Demme, Fabian Ruiz; Insigne, Mertens, Politano. 

A riposo Callejon, Zielinsky mentre Allan, dato per titolare, si accomoda in panchina.

Partita dominata dal Calcio Napoli sotto il profilo del possesso palla: il Brescia è apparso poca cosa. Non si sa se per merito del Calcio Napoli o per demeriti propri.

Il primo tempo si svolge su ritmi molto lenti che, se da un lato permettono un facile controllo del pallone da parte degli azzurri, dall’altra parte non favorisce la rapidità che, indubbiamente, serve, soprattutto in fase offensiva, per scardinare la difesa avversaria.

Il Brescia tiene molto bene a livello difensivo con linee molto vicine tra di loro e con un ottimo Tonali al centro del campo.

Al 3′ minuto il Calcio Napoli continua nella sua collezione di pali con Mertens che supera due difensori e con un pallonetto colpisce la traversa.

Al 10′ è Fabian Ruiz che con il suo solito tiro a giro scheggia la traversa.

Al 20′ gran lancio di Insigne per Mertens che riesce ad anticipare i difensori e calcia debolmente a volo sul portiere bresciano.

Al 28′ al primo calcio d’angolo per il Brescia, Tonali disegna un perfetto cross per Chancellor che anticipa tutti i difensori e supera Ospina 1-0 per il Brescia!

Un tiro un gol: potrebbe essere un’altra giornata stregata.

Il Calcio Napoli, colpito dal gol non riesce più ad essere pericoloso ed il primo tempo finisce con le rondinelle in vantaggio per 1-0.

Inutile ancora una volta rimarcare i beceri cori dei tifosi lombardi nei confronti dei napoletani. La mia posizione in merito è chiara: Daspo per chi li intona (ci sono le telecamere per riconoscere questi imbecilli) e, soprattutto, squalifica del campo nella prossima partita contro chi è stato discriminato. Ciò dovrebbe significare che il prossimo Brescia Napoli dovrebbe giocarsi a porte chiuse. Ma siamo in Italia e non succederà mai nulla.

Al Calcio Napoli bastano dieci minuti nella ripresa per ribaltare il risultato

Al 49′ su cross di Insigne la palla viene colpita con la mano da Mateju. Orsato va al VAR e, finalmente, concede un rigore al Calcio Napoli. Insigne dal dischetto non perdona spiazzando il portiere: 1-1

Al 54′ Fabian Ruiz si erge ad eroe della partita facendo partire dalla sua mattonella il suo tiro preferito: quello a giro, forte, sul palo più lontano. Bellissimo gol e 2-1 per il Calcio Napoli.

Vantaggio meritato pur senza aver fatto vedere nulla di trascendentale.

Il Calcio Napoli cerca di anestetizzare la partita col possesso palla ma il Brescia alza il baricentro e si rende più pericoloso. A dirla tutta i pericolo peggior vengono da cross o lanci in avanti spizzati dagli attaccanti.

L’azione più pericolosa al 72′: su un cross basso, Balotelli alza la palla oltre la traversa da buona posizione.

Gattuso opta per tre cambi nella ripresa: fuori Demme, Elmas e Mertens per Allan, Politano e Milik. L’apporto dei nuovi innesti non sarà, però, per nulla importante.

La partita scivola via fino al fischio finale senza ulteriori sussulti.

Tre punti importantissimi per la rimonta in campionato e che danno fiducia in vista della partitissima del San Paolo di martedì contro il Barcellona.

Tra gli azzurri bene Fabian Ruiz ed insigne. Manolas concreto e concentrato. Demme e Di Lorenzo un po’ sotto tono ma con la piena sufficienza.