mercoledì, Gennaio 14, 2026

Meningite a Napoli, scuola chiusa per sanificazione straordinaria

L’istituto comprensivo “Angiulli” resterà chiuso oggi, mercoledì 14 gennaio, dopo il ricovero di un alunno per meningite. Il Comune di Napoli ha disposto una sanificazione straordinaria e rassicura: la situazione è monitorata in costante contatto con Asl e dirigenza scolastica.

L’istituto comprensivo “Angiulli” di Napoli resterà chiuso oggi, mercoledì 14 gennaio, per consentire interventi di disinfezione e sanificazione straordinaria dopo il ricovero di un alunno per meningite.

La decisione è stata comunicata dal Comune di Napoli, che ha chiarito come il provvedimento rientri nelle misure di prevenzione adottate in accordo con le autorità sanitarie competenti.

Comune e Asl: “Situazione sotto controllo”

In una nota ufficiale, Palazzo San Giacomo ha sottolineato che “il sindaco e l’Amministrazione stanno monitorando la situazione con la massima attenzione”, mantenendo un contatto costante con la dirigenza scolastica e le autorità sanitarie locali.

Il Dipartimento di Prevenzione Collettiva della Asl Napoli 1 Centro ha inoltre indicato le ulteriori misure da adottare, tra cui:

  • modalità per la pulizia quotidiana degli ambienti scolastici

  • sorveglianza sanitaria della comunità scolastica

  • diffusione di informazioni corrette sulla malattia

Altri casi ricoverati al Cotugno

Nella stessa comunicazione si ricorda che altre tre persone, di età compresa tra 22 e 25 anni, affette da Neisseria meningitidis, sono attualmente ricoverate all’ospedale Cotugno.

L’Azienda Ospedaliera dei Colli, che gestisce il presidio, ha però rassicurato la cittadinanza chiarendo che non emergono elementi che facciano pensare a un unico focolaio.

Nessun focolaio unico, incidenza nei valori stagionali

Secondo quanto spiegato dall’ospedale Cotugno, “l’assenza di correlazione cronologica tra l’insorgenza dei sintomi non fa ipotizzare l’esistenza di una catena di contagio diretta”.

L’incidenza dei casi rilevati rientra nei flussi stagionali attesi, anche in relazione al brusco calo delle temperature registrato negli ultimi giorni. Inoltre, i ceppi infettivi analizzati non sembrano riconducibili a un unico focolaio.

Latest Posts

Ultimi Articoli