Sabato 6 dicembre il San Carlo inaugurerà la nuova Stagione Lirica e di Balletto 2025/2026 con MEDEA di Luigi Cherubini, per la prima volta in scena al Massimo Napoletano.
Tutto pronto per l’inaugurazione della nuova Stagione d’Opera e di Balletto 2025/2026 del Teatro San Carlo che, sabato 6 dicembre (ore 19.00) metterà in scena, per la prima volta al Massimo Napoletano, Médée (Medea, 1797) di Luigi Cherubini, tratta dall’omonima tragedia di Corneille che, a sua volta, si ispirò al celebre mito greco, su libretto di François-Benoît Hoffmann. Evento di gradissimo richiamo culturale e musicale per questa nuova produzione sancarliana firmata da Mario Martone, che ne cura la regia. Al suo debutto, al Théatre Feydeau di Parigi il 13 marzo 1797, ebbe un modesto successo e dopo appena venti repliche scomparve addirittura dal repertorio operistico, mentre in Italia arrivò solo il 30 dicembre 1909, ma anche qui il successo fu molto sofferto.
A Sondra Radvanovsky, raffinato soprano statunitense, è affidata la parte della protagonista, già affrontata nel 2022 al Metropolitan in occasione della prima newyorchese di Medea. Bambino prodigio, e fiorentino di nascita, Cherubini riceve le prime lezioni di contrappunto da Bartolomeo e Alessandro Felici, per poi spostarsi tra Bologna e Milano per raffinare e approfondire gli studi musicali e, dopo una breve viaggio a Londra, nel 1785 si stabilisce definitivamente a Parigi, dove vi resterà fino alla morte e sarà seppellito nel celebre e suggestivoC imitero di Pére-Lachaise, a pochi metri dalla tomba di Chopin e di Petrucciani. Le ben note vicende politiche legate alla Rivoluzione Francese del 1789, con la presa della Bastiglia del 14 luglio, simbolo dell’assolutismo monarchico, non impediscono a Cherubini di dedicarsi alla sua preziosa attività di compositore, che sfocia anche nell’organizzazione artistica con il nuovo incarico di direttore musicale del Théatre de Monsieur. Con la Medea di Cherubini, il Teatro San Carlo mette in scena per la prima volta un dramma universale, che fu portata al successo dalla Callas, la “Medea” per antonomasia anche per Pasolini, che affrontò quella tradotta da Zangarini, per poi essere riportata nella versione originale, in francese, con i dialoghi parlati. Sarà interessante vedere il lavoro di Martone, che ritorna al San Carlo dopo varie regie e dove ha (quasi) sempre raccolto unanimi consensi.
Opera in tre atti
Musica di Luigi Cherubini
Libretto di François-Benoît Hoffmann
Versione italiana di Carlo Zangarini
Inaugurazione Stagione d’Opera 2025/26
Direttore | Riccardo Frizza
Spazio e Regia | Mario Martone
Scene | Carmine Guarino
Costumi | Daniela Ciancio
Coreografia | Daniela Schiavone
Luci | Pasquale Mari
Video | Alessandro Papa
Interpreti
Medea | Sondra Radvanovsky
Giasone | Francesco Demuro (6, 10, 13)/ Giorgio Berrugi (16)
Creonte | Giorgi Manoshvili
Glauce | Désirée Giove#
Un Capo della guardia del re | Giacomo Mercaldo♮
Néris | Anita Rachvelishvili
Due ancelle di Glauce | Maria Knihnytska Anastasiia Sagaidak
Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo
Maestro del Coro | Fabrizio Cassi
Nuova Produzione del Teatro di San Carlo
Ex Allievo Accademia del Teatro di San Carlo
Coro del Teatro di San Carlo
Prima rappresentazione al Teatro di San Carlo
Teatro di San Carlo | CREMISI
sabato 6 dicembre 2025, ore 19:00 -A – INAUGURAZIONE – I – Dresscode, black tie
mercoledì 10 dicembre 2025, ore 19:00 – B – CREMISI – III
sabato 13 dicembre 2025, ore 17:00 – F – CREMISI – II
martedì 16 dicembre 2025, ore 20:00 – C/D – CREMISI – III
