Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella inaugura l’anno formativo della Scuola superiore della magistratura a Napoli. A margine, confronto acceso tra il procuratore Gratteri e il ministro Nordio su organici e geografia giudiziaria.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è giunto al Castel Capuano di Napoli per la cerimonia di inaugurazione dell’anno formativo della Scuola superiore della magistratura.
All’appuntamento sono previsti gli interventi del vicepresidente del Csm Fabio Pinelli, del viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto e della presidente della Scuola, Silvana Sciarra.
Gratteri: “Coprire le scoperture e chiudere i piccoli tribunali”
A margine dell’evento, il procuratore di Napoli Nicola Gratteri ha risposto a una domanda su come migliorare concretamente l’amministrazione della giustizia.
«Intanto ovviamente bisognerebbe coprire tutti i buchi, tutte le scoperture che ci sono e poi rivedere la geografia giudiziaria: anziché riaprire i tribunali come ha fatto adesso il ministro, riaprendo Bassano del Grappa, bisognerebbe chiudere i piccoli tribunali perché non funzionano bene i piccoli tribunali».
Secondo Gratteri, ogni riapertura comporta la necessità di un procuratore e di una struttura amministrativa completa, con difficoltà crescenti soprattutto nei tribunali minori. «Bisognerebbe invece cercare di accorparlo e fare sinergia», ha aggiunto, criticando anche la proposta di riforma del codice di procedura penale che prevederebbe il vaglio di tre giudici per un’ordinanza di custodia cautelare, con possibili problemi di incompatibilità nei piccoli uffici.
«Sarà come il cane che si morde la coda», ha concluso.
Nordio: “Numeri che smentiscono, stiamo colmando gli organici”
Immediata la replica del ministro della Giustizia Carlo Nordio.
«Prendo atto delle dichiarazioni odierne del procuratore Gratteri in merito alla copertura degli organici. Rilevo che, per la prima volta da mezzo secolo, stiamo colmando gli organici della magistratura attraverso ben 6 concorsi, alcuni dei quali già definiti».
Secondo Nordio, entro la fine dell’anno saranno in servizio 10.853 magistrati, con l’obiettivo di accelerare la definizione dei processi. «I nostri numeri lo smentiscono ancora una volta».
Il ministro ha inoltre richiamato l’invito alla pacatezza espresso dal Capo dello Stato: «Siamo rammaricati per questa ennesima sterile polemica che non asseconda quel clima di pacatezza e razionalità giustamente invocato dal Presidente della Repubblica».
Nordio ha poi ricordato il potenziamento delle strutture amministrative, con la stabilizzazione di circa 10.000 addetti all’Ufficio del processo e l’assunzione di circa 20.000 unità amministrative dall’ottobre 2022 a oggi, oltre alla regolarizzazione dei giudici onorari.
Un confronto nel giorno dell’inaugurazione
L’inaugurazione dell’anno formativo della Scuola superiore della magistratura si è così trasformata anche in occasione di un nuovo confronto pubblico tra magistratura e governo sul tema dell’efficienza della giustizia, tra copertura degli organici, riforme e organizzazione territoriale degli uffici giudiziari.
