domenica, Febbraio 25, 2024

Legge di bilancio, salta l’abolizione dei vitalizi parlamentari

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Luigi Maria Mormone
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Luigi Maria Mormone, cura la pagina di cronaca su Napoli e provincia, attualità e sport (pallanuoto, basket, volley, calcio femminile ecc.), laureato in Filologia Moderna, giornalista.

Legge di bilancio: saltano l’abolizione dei vitalizi parlamentari e altri 2000 emendamenti (tra cui la stretta sui cellulari in auto e l’allarme per i seggiolini dei bambini).

di Luigi Maria Mormone – Ben duemila emendamenti alla Legge di bilancio (quindi un terzo delle seimila proposte di modifica presentate dai gruppi parlamentari) “non hanno superato il vaglio di ammissibilità”, come riferito dal presidente della Commissione Bilancio e relatore al ddl, Francesco Boccia. Tra le proposte di modifica ritenute inammissibili per estraneità della materia o per ragioni di copertura, ci sono quelle “sui vitalizi, sulla riforma della governance INPS e del CONI, oltre che su norme di giustizia civile e penale”, ha spiegato Boccia. Salta anche la stretta sull’uso dei cellulari in auto e l’obbligo per seggiolini anti-abbandono. Niente da fare anche per quanto riguarda gli emendamenti che puntavano a introdurre lo Ius soli attraverso tale procedura.Legge di bilancio, salta abolizione vitalizi parlamentari Si cercano comunque risorse e sembrano due le strade possibili per far cassa: una è rappresentata dalla Web tax, l’altra dal recupero dell’evasione dei carburanti, che secondo alcune stime potrebbe portare nelle casse dello Stato almeno duecento milioni (utili a finanziare in parte le misure chieste da Regioni, province e comuni). E che insieme al pacchetto Ape social e a modifiche alle nuove norme sull’equo compenso per i professionisti dovrebbero costituire alcune delle modifiche chiave dell’ultima lettura della manovra. Del pacchetto di proposte di modifica che restano in piedi, i deputati ne esamineranno solo una parte: si tratta dei cosiddetti “segnalati”, vale a dire gli emendamenti considerati prioritari da ciascun gruppo parlamentare e che in tutto sono oltre 800. Tra questi, c’è l’emendamento del PD che riduce di un quarto l’obbligo della raccolta delle firme in vista della presentazione delle liste elettorali (per i partiti non presenti in Parlamento come prevede il Rosatellum). Resta in vita anche l’emendamento approvato dalla commissione Lavoro di Montecitorio sul raddoppio dell’indennità di licenziamento e quello per far scendere la durata dei contratti a tempo da 36 a 24 mesi.

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