In vantaggio di un gol e di un uomo il Calcio Napoli si fa recuperare su rigore. Buongiorno atterra l’attaccante e l’arbitro giustamente comanda il penalty.
C’era un solo risultato: la vittoria. E contro il Copenaghen l’impresa era doverosa e possibilissima. Conte risponde all’emergenza infortuni con:
Milinkovic, Di Lorenzo, Buongiorno, Juan Jesus, Gutierrez, Lobotka, Mc Tominay, Spinazzola, Elmas, Hojlund, Vergara. Parte bene il Calcio Napoli e subito in campo si nota la differnza tecnica. Al 35′ il Copenaghen resta in dieci per l’espulsione di Delanay.
Il possesso palla appare ancora più marcato e sembra si debba attendere solo il gil del Calcio Napoli che, puntualmente avviene. Al 39′ il vantaggio di McTominay
Su cross dalla sinistra lo scozzese anticipa tutti di testa e mette in rete. Il Calcio Napoli, a questo punto, deve fare una sola cosa: chiudere la partita.
Ma non lo fa e questo errore potrebbe compromettere l’intera stagione di Champions.
Il Calcio Napoli rallenta il gioco, gestisce il risultato senza mai accelerare, senza mai dare l’impressione di voler chiuderer la partita. Un errore imperdonabile che costa carissimo al 71′: Buongiorno atterra l’attaccante e l’arbitro giustamente comanda il penalty.
Dal dischetto Larsson non sbaglia e realizza l’1-1.
Inutile il forcing finale del Calcio Napoli e, sinceramnte, il pareggio finale appare giustissimo vista l’incapacità di chiudere la partita on un uomo in più in campo.
A prescindere dalla classifica che lascia aperta la qualificazione all’ultima giornata contro ilChelsea, questa partita resterà trale più deludenti della stagione: un uomo in più, un gol di vantaggio, incapacità di chiudere la partita e gol subito su una disattenzione difensiva.
Una brutta notte nel freddo danese: la Champions è davvero un terreno ostico per quesrto Calcio Napoli e per Conte.
