martedì, Ottobre 4, 2022

Ieri, oggi, domani, avamposto di sapori e cultura

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Giuseppe Giorgio
Giuseppe Giorgio
Caporedattore, giornalista professionista, cura la pagina degli spettacoli e di enogastronomia

Dopo aver presentato un menù dedicato alle prelibatezze culinarie di “Procida Capitale della Cultura 2022”, “Ieri, oggi, domani”, ha appena aggiunto alla sua carta un piatto davvero interessante. Una “Linguina con coccio, friarielli e aroma di limone”.

Quasi come uno degli ultimi baluardi posti a difesa di una Napoli fatta di cultura e sapori, la trattoria e pizzeria “Ieri, oggi, domani” continua il suo percorso culinario ricco di storia e piatti della tradizione.

Con il patron Pasquale Casillo (nella foto) sempre in prima linea nel segno delle ricette sinonimo di bontà e  identità e con lo chef Antonio Castellano che non esita mai nell’offrire un tocco di modernità alle sua preparazioni, il locale di via Nazionale, 6 è un vero polo d’attrazione per chi anche dalla buona tavola intende trarre i valori di una vita migliore.Ieri, oggi, domani, avamposto di sapori e cultura

E così, grazie al frutto di una ricerca attenta e passionale, dopo aver presentato prima di tutti un menù dedicato alle prelibatezze culinarie di “Procida Capitale della Cultura 2022”, “Ieri, oggi, domani”, ha appena aggiunto alla sua carta un piatto davvero interessante. Una “Linguina con coccio, friarielli e aroma di limone” (nella foto).

Un primo ricco di qualità e raffinatezza, in cui a unirsi con la pasta artigianale di Gragnano, sono il sapore del mare e del pesce fresco, il gusto deciso della campagna con i friarielli e la freschezza dei limoni della costiera amalfitana.

Si tratta, tuttavia, soltanto d’uno degli ultimi piatti scaturiti dall’estro dello chef Castellano e dagli stimoli di patron Pasquale che, tra l’altro, si associa alle intriganti pizze del maestro pizzaiolo Gianni Ostetrico che una ne fa e cento ne pensa. Come ad esempio la nuova “Pizza Tarallo”.

Una pizza bianca con base di fiordilatte d’Agerola, ciuffi di ricotta, salsiccia di maialino rosa di Castelpoto e tarallo napoletano sugna e pepe. Una fucina di invenzioni gastronomiche la trattoria- pizzeria di Casillo che, in tema di valorizzazione dei piatti della cucina campana, annuncia un altro dei suoi appuntamenti divisi tra la storia e la buona tavola.

A metà febbraio, infatti, come sua abitudine mensile, il noto locale chiamerà nuovamente a raccolta giornalisti e operatori del settore per dedicare un incontro ad uno dei più famosi prodotti della terra insieme alle antiche e succulenti pietanze ad esso collegate.

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