Ecco una guida per la manutenzione ordinaria e corretta dei freni dell’automobile. Quando intervenire per evitare rischi?
Il sistema frenante è uno dei dispositivi più importanti e, al tempo stesso, trascurati dell’automobile. Infatti, al di là della manutenzione ordinaria – che spesso i meccanici svolgono di default, ovvero senza una richiesta specifica del cliente – sono pochi gli automobilisti che dedicano a questa parte del veicolo una cura ad hoc.
Quando intervenire
In genere, si attende che le prestazioni dei freni, a dispetto dei suddetti interventi di manutenzione ordinaria, scendano al di sotto di un ipotetico livello di guardia (ovvero, detto in parole povere: si attende che il mezzo inizi a non frenare più correttamente, con tutti i rischi che tale pessima abitudine comporta) per procedere a una loro revisione, riparazione o, nella peggiore delle ipotesi, sostituzione.
Una pratica, come è facilmente intuibile, che può essere foriera di incidenti, non necessariamente di entità trascurabile. Non traggano in inganno, dunque, i recenti rilevamenti statistici che vedono, in Italia, un drastico calo degli incidenti stradali nei primi mesi del 2020 rispetto al periodo analogo di dodici mesi prima: come è facilmente intuibile, ciò è dovuto esclusivamente all’abbattimento del volume di circolazione dei mezzi a motore nei mesi più acuti della pandemia, e non a un miglioramento delle abitudini degli italiani.
Come comportarsi, dunque, per evitare di correre il pericolo di dover gestire un mezzo con un sistema frenante poco performante?
Prima di rispondere a questa domanda, si rende necessario un piccolo inciso. Innanzitutto, come per tutte le parti sensibili dell’auto, siano esse meccaniche o elettroniche, per una loro corretta manutenzione è sempre opportuno rivolgersi a dei professionisti, vale a dire officine qualificate con all’interno meccanici ed elettrauto esperti.
In secondo luogo, non esiste una parte meccanica sottoposta a continua e violenta sollecitazione che possa essere in grado di durare in eterno: i freni, nelle loro varie componenti, non fanno eccezione, e anche essi hanno bisogno di essere rinnovati nella loro componentistica, con dei pezzi di ricambio originali e, come tali, altamente performanti.
I dischi sono la parte più usurata
A cominciare dai dischi – la parte più delicata e usurabile del sistema frenante –, che possono essere tranquillamente acquistati online: qui, ad esempio, tra i tanti rivenditori presenti nella rete, è possibile trovare un ampio e valido assortimento di prodotti.
Ciò detto, il primo passo per assicurare una efficienza costante e soprattutto una maggiore aspettativa di vita ai freni della propria auto è costituito dalla pulitura dei dischi.
Essa dovrà essere effettuata con detergenti specifici, in grado di proteggere il carbonio (il materiale più utilizzato in questo momento dall’industria automobilistica per questo specifico componente) sia dall’usura che dagli agenti atmosferici. Ricordiamo che i dischi hanno anche la funzione di regolatori di calore dell’impianto frenante: grazie a essi, infatti, i freni evitano di surriscaldarsi, rendendo le operazioni di frenata più rapide e performanti.
Sostituzione delle pastiglie
Le altre operazioni, dalla sostituzione delle pastiglie al riposizionamento su default della corsa dei pistoni fino alla centratura del rotore, richiedono un minimo di manualità in più, ma nulla che non possa essere appreso mediante una breve lezione da parte di un professionista – o un automobilista esperto di meccanica – o persino attraverso dei videotutorial reperibili online.
Giova infine ricordare che, in ogni caso, a prescindere dalla marca e dal modello del mezzo, e persino dal suo utilizzo (una guida prettamente cittadina comporta in media un numero maggiore di frenate), è sempre opportuno sostituire i dischi dopo 80.000 chilometri di percorrenza.
