Prende vita “Figliǝ di Napoli Milionaria! Tu, quanno nasce, allora è primmavera!”, il progetto teatrale extracurricolare promosso e finanziato dal Comune di Napoli, destinato a 64 studentesse e studenti delle classi seconde e terze della scuola secondaria di primo grado.
L’iniziativa, parte integrante del programma “Cultura, che classe!”, mira ad avvicinare i giovani al mondo delle arti sceniche attraverso un percorso di formazione, sperimentazione e riscrittura creativa.
Il programma, ideato e realizzato dall’Associazione Primo Aiuto in collaborazione con l’Associazione Liberaimago, vanta una partnership d’eccezione con la Fondazione Eduardo De Filippo e la Direzione Artistica di Fabio Pisano.
Avviato nello scorso ottobre e in corso fino a fine marzo, il progetto coinvolge tre istituti scolastici della città: IC 61 Sauro E. Pascoli (VII Municipalità), IC Pertini 87° D. Guanella (VIII Municipalità) e I.C. Radice Sanzio Ammaturo (IV Municipalità).
La prima fase, conclusasi a fine gennaio 2026, ha visto i partecipanti impegnati in laboratori intensivi su recitazione, movimento, voce, scrittura creativa e analisi del testo, culminati nel montaggio e nelle prime prove della performance finale.
A seguire, il percorso si è arricchito con quattro seminari specialistici su maschera, costume, fotografia di scena e musica, oltre a sessioni di visione e analisi di materiali. Grande spazio è stato dedicato alle attività multimediali, con la gestione di materiali d’archivio e la realizzazione di podcast, short video e video-interviste, per una narrazione cross-mediale del progetto.
Una tappa significativa è in programma per venerdì 27 febbraio: le alunne e gli alunni dei tre istituti effettueranno una visita guidata al Teatro San Ferdinando, luogo storico dove Eduardo De Filippo ha rappresentato la maggior parte delle sue opere, per immergersi nell’atmosfera che ha fatto da palcoscenico al grande teatro napoletano.
Il percorso culminerà venerdì 27 marzo 2026 con l’evento finale di restituzione pubblica. Lo spettacolo non sarà una tradizionale rappresentazione, ma una riscrittura per quadri che inviterà il pubblico a un viaggio emotivo e personale. Abbandonando la narrazione cronologica e convenzionale, si genererà un flusso di racconto fatto di flash e suggestioni, un’installazione performativa che, attraverso un linguaggio rapido e contemporaneo e l’uso trasversale delle arti, costruirà una vera e propria porta spazio-temporale tra “ieri e oggi”, tra l’eredità di Eduardo e lo sguardo delle nuove generazioni.
“Figliǝ di Napoli Milionaria!” è più di un laboratorio teatrale: è un investimento sulla creatività giovanile, un ponte gettato tra il patrimonio culturale immateriale della città e le sue future generazioni, chiamate a rileggere, reinterpretare e far rivivere in forme nuove un classico senza tempo.
A fare da testimonial e guida ideale al progetto è Giulio Baffi, critico teatrale, docente, autore, organizzatore culturale di fama nazionale. Già direttore di teatri e festival, insegnante di regia e Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, ideatore di mostre e trasmissioni Rai, nonché Presidente dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro, Baffi rappresenta una figura di riferimento nel panorama teatrale italiano, a garanzia della qualità e del rigore dell’iniziativa.
«La conferma del nostro progetto per Cultura. Che classe! è un risultato che ci riempie di orgoglio e che premia la continuità della nostra visione » – dichiara la Dichiarazione del Direttore Organizzativo del progetto Francesca Borriero. «Se la prima edizione, dal titolo “Il Teatro della Natura. Lo Guarracino, teatro natura ed estinzione della specie”, ha rappresentato il lancio di un’idea ambiziosa, questo secondo successo ne certifica la solidità e l’impatto concreto sui territori di Scampia, Secondigliano e Poggioreale coinvolti nell’iniziativa, insieme al sostegno di figure fondamentali all’interno del tessuto culturale cittadino come Giulio Baffi, Francesco Somma, i dirigenti delle tre istituzioni scolastiche ed enti quali la Fondazione Eduardo De Filippo e il Comune di Napoli cui va il nostro ringraziamento per il sostegno alla nostra realtà culturale e a tutta la nostra equipe.»